Smart working

Le 10 ragioni in favore dello smart working

Parola d’ordine: flessibilità. È il termine che fa rima con smart working: una modalità di lavoro che, con ogni probabilità, conquisterà anche le aziende italiane, come ha fatto con molte società in giro per il mondo. Fastweb non è che l’ultimo esempio di prove generali per l’introduzione in grande stile del “lavoro agile” in una realtà di grandi dimensioni. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia solo 1 azienda su 10 fa smart working (dati al 27 febbraio 2015).

Cos’è lo smart working

Ogni mattina ci alziamo presto, prendiamo la macchina o i mezzi pubblici perdendo ore interminabili nel traffico o in attesa di bus sempre troppo pieni, ci rechiamo al lavoro per chiuderci in cubicoli illuminati da lampade al neon o in sale riunioni per meeting inconcludenti. Questi paradigmi stanno velocemente invecchiando. A chi non piacerebbe poter gestire più liberamente il proprio tempo? Godere di una città meno caotica e frenetica? Abbattere i costi fissi della propria impresa?

La risposta a queste e altre esigenze emergenti (o meglio: che solo ora si prendono in considerazione) potrebbe essere lo smart working. Per conoscerlo meglio, ecco una definizione di questo concetto:

Lo smart working è un approccio organizzativo che ha l’obiettivo di combinare flessibilità, autonomia e collaborazione, usufruendo delle nuove tecnologie e strumenti per creare ambienti lavorativi fluidi e diffusi.

Con lo smart working perde di valore il concetto di luogo di lavoro, mettendo al centro del concetto di lavoro i lavoratori stessi, la loro competenza, la loro creatività e la capacità di auto-organizzarsi.

Lo smart working è, in pratica, un’evoluzione del telelavoro al quale viene aggiunta una dotazione tecnologica finora impensabile.

Le 10 ragioni in favore dello smart working

Sempre secondo la citata ricerca di Osservatori del PoliMi, i benefici derivanti dalla diffusione dello smart working possono essere classificati in: vantaggi per l’azienda, vantaggi per le persone e vantaggi per l’ambiente e la società.

Ecco, nel dettaglio, quali sono le ragioni che spingono verso la scelta dello smart working:

  1. (Vantaggi per l’azienda) Aumento di produttività dei lavoratori – Secondo le proiezioni dei ricercatori del PoliMi, si potrebbe arrivare a un +20%.
  2. (Vantaggi per l’azienda) Riduzione dei costi di gestione dello spazio fisico – Un risparmio che andrebbe dal 20% al 30%.
  3. (Vantaggi per l’azienda) Riduzione del tasso di assenteismo – La flessibilità lavorativa potrebbe portare a un significativo abbattimento del fenomeno dell’assenteismo.
  4. (Vantaggi per le persone) Risparmio orario – Con due giorni a settimana di home working, a fine anno risparmieremmo ben 172 ore.
  5. (Vantaggi per le persone) Risparmio economico – Sempre con due giorni a settimana di home working, potremmo arrivare a risparmiare 1.200 Euro.
  6. (Vantaggi per le persone) Soddisfazione e motivazione – L’aumento della possibilità di bilanciare vita e lavoro, nonché il superamento delle classiche strutture gerarchiche del lavoro, porterebbe a una migliore realizzazione personale.
  7. (Vantaggi per ambiente e società) Diminuzione delle emissioni di CO2 – Secondo lo studio di Osservatori, sarebbero ben 371 i chilogrammi di CO2 procapite risparmiati in un anno per i consueti 2 giorni di home working a settimana. Risparmio che deriverebbe dal mancato spostamento urbano delle masse di lavoratori.

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