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Assicurazioni su casa e famiglia. Scenari di mercato e criteri di valutazione nella scelta – Intervista a Stefano Santin

Il dott. Stefano Santin è responsabile della sezione Asti della Casa del Consumatore, associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti, nonché Presidente dello stesso ente per la regione Piemonte.

Esperto di banche e assicurazioni, Santin ricopre inoltre il ruolo di membro del comitato di consultazione della Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, costituita nel 2015 da parte dell’ABI (Associazione Banche Italiane) con l’obiettivo di realizzare una serie di attività nell’ambito dell’educazione fìnanziaria.

Il presidente della Casa del Consumatore Piemonte è anche componente dell’osservatorio indipendente costituito all’interno dell’ABI con la qualifica di esperto in materia bancaria e assicurativa.

Con Stefano Santin, il Magazine di IBL Banca ha parlato di assicurazioni su casa e famiglia: qual è lo stato del mercato e quali sono i criteri per valutare la scelta della polizza giusta.

Preambolo e scenario attuale

Sebbene gli italiani siano particolarmente legati al concetto di casa di proprietà, non è altrettanto diffusa la cultura di assicurare l’immobile. Si stima infatti che nel 2015 solo il 25% delle abitazioni di proprietà siano state assicurate.

Quale è il suo punto di vista circa questa evidente incongruenza tra “attaccamento al mattone” e poca attenzione alla protezione di un bene così importante?

Purtroppo in Italia si percepisce l’assicurazione come un costo e non come un’opportunità. Il consumatore ha la percezione che la compagnia assicurativa sfrutti qualsiasi pretesto per non pagare in caso di sinistro. Questo stereotipo porta il consumatore a non scegliere questa possibile tutela.

Quale è la situazione attuale nel nostro Paese circa il ramo delle assicurazioni sulla vita?

Nonostante la riduzione dei rendimenti, la vendita delle polizze vita in Italia ha subito un notevole incremento negli ultimi anni. Le polizze vita rappresentano, per la famiglia italiana, una  buona forma di risparmio oltre che una tutela per i propri cari in caso di eventi tragici che generano anche un mutamento delle condizioni economiche del nucleo familiare.

Confronto con Europa e Stati Uniti

L’anomalia italiana risulta ancor più evidente dal confronto del mercato delle assicurazioni su scala internazionale. Negli Stati Uniti, ma anche in Europa, l’abitudine a sottoscrivere un’assicurazione sulla casa e sulla persona è particolarmente diffusa. Quanto è profondo il gap tra noi e gli altri Paesi?

Il gap tra il nostro Paese e il resto d’Europa o nei confronti degli Stati Uniti è notevole.

Certamente in Italia hanno influito notevolmente un fattore culturale e un fattore di welfare differente rispetto alle altre parti del mondo. Tali fattori  hanno portato a considerare il prodotto assicurativo un costo del quale si può fare a meno. Negli Stati Uniti una politica di welfare totalmente differente dalla nostra ha contribuito a diffondere una cultura più favorevole al mondo delle assicurazioni.

C’è da dire comunque che, tra la popolazione italiana, comincia a diffondersi una certa apertura nei confronti del mondo assicurativo.

Si tratta di una rivoluzione culturale lenta ma che con il tempo produrrà i suoi effetti e in forma duratura. Pian piano, infatti, tra le famiglie italiane si sta diffondendo una maggiore sensibilità verso il tema della tutela assicurativa.

Criteri di valutazione

Quali sono le considerazioni che, a suo avviso, è bene fare prima di sottoscrivere un’assicurazione sulla casa e / o sulla persona?

È bene prestare attenzione a cosa esclude la polizza in caso di sinistro e confrontare le franchigie applicate dalle singole realtà erogatrici per un identico evento assicurato, così da verificare l’eventuale costo da pagare quale premio assicurativo.

Allo stesso tempo consiglio, in particolar modo nel caso di polizze vita, di prestare attenzione al questionario medico, valutando attentamente le malattie pregresse avute che causano il mancato pagamento del sinistro.

La regola generale da seguire, prima di sottoscrivere una polizza assicurativa, è quella di valutare più preventivi confrontando franchigie ed eventuali esclusioni.

Sulla base di quali criteri ritiene sia opportuno scegliere un intermediario piuttosto che un altro?

Sicuramente è importante accertarsi della solidità della compagnia, del grado di specializzazione in un determinato ramo e dell’ammontare dei costi applicati sui premi.

Nel caso di parità dei costi tra compagnie differenti, occorre verificare anche i massimali della polizza e la periodicità dei versamenti dei premi.

Infine, mai dimenticare di valutare la dichiarazione della compagnia circa i tempi medi per la definizione di un sinistro così come la trasparenza contrattuale.

Previsioni future

Pensa che sia necessaria, nel nostro Paese, la promozione di un’educazione mirata a spiegare quali sono i benefici relativi alla sottoscrizione di un’assicurazione sulla casa e sul nucleo familiare?

L’educazione finanziaria ed assicurativa in Italia è indispensabile. Purtroppo assistiamo a notevoli carenze dal punto di vista della conoscenza di base sia dei prodotti assicurativi puri che degli strumenti finanziari di base.

La promozione e diffusione di una cultura assicurativa e finanziaria non può che far bene sia al consumatore che al mercato assicurativo.

Su questo argomento in Italia si sta facendo ancora troppo poco. Sarebbero opportune promozioni culturali forti sia tra la popolazione giovane che tra i cittadini di età più matura.

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