Dubbi sul bail-in

Conosciamo il bail-in: 9 risposte alle domande più frequenti

Abbiamo visto cosa significa, cos’è e come funziona il bail-in e perché è importante conoscere questa nuova normativa europea sulla gestione delle crisi bancarie. Tuttavia è normale che l’argomento possa lasciare qualche dubbio in ogni risparmiatore o correntista. Prendendo spunto dal documento preparato dall’Abi, ecco le risposte alle domande più frequenti, per contribuire alla conoscenza di questo strumento introdotto dal 1° gennaio 2016.

Perché è stato introdotto il bail-in?

In Europa si è scelto di equiparare le banche a ogni altra impresa. Come succede alle imprese, le banche dovranno gestire un’eventuale crisi bancaria al loro interno, senza il ricorso al denaro pubblico (bail-out).

Accanto al bail-in, la normativa bancaria europea ha, negli ultimi anni, introdotto molte misure di vigilanza prudenziale in modo da limitare il verificarsi di nuove crisi d’istituti di credito e di banche.

Cos’è il Piano di Risanamento?

È uno degli strumenti previsti dalle nuove regole di risoluzione delle crisi bancarie ed è un piano d’azione dettagliato per il recupero della situazione nel momento in cui si verifichino eventi che mettono in pericolo la solidità della banca.

Cos’è la procedura di risoluzione?

È un pacchetto di misure che vengono richieste alla banca in crisi dalle autorità al fine di risanare la propria situazione. Nell’ambito di queste misure è incluso il ricorso al bail-in.

Quali sono gli strumenti bancari ai quali si applica il bail-in?

In ordine di ricorso:

  • Azioni e strumenti finanziari assimilati al capitale (es. obbligazioni convertibili);
  • Titoli subordinati senza garanzia;
  • Crediti non garantiti (obbligazioni bancarie non garantite);
  • Depositi superiori a 100.000 euro di persone fisiche e PMI (solo per la parte eccedente i 100.000 euro).

Cosa succede al mio conto corrente e al mio deposito che arriva fino a 100.000 euro?

Qualora venga attuato il bail-in, conti correnti e depositi fino a 100.000 euro (per depositante) non contribuiranno al salvataggio della banca, poiché coperti dai fondi di Garanzia dei Depositi.

Il ricorso ai depositi e ai conti correnti superiori ai 100.000 euro avverrà, ad ogni modo, solo qualora il contributo dei risparmiatori “ad alto rischio” non sarà sufficiente a far rientrare la crisi bancaria.

Qual è la copertura dei fondi di Garanzia per i conti co-intestati?

Per i conti co-intestati, i fondi di garanzia coprono l’importo massimo di 200.000 euro. Se non sono presenti altri conti presso la banca.

Cosa succede se ho più conti presso la stessa banca?

La garanzia copre comunque 100.000 euro. È utile approfondire questo argomento con i documenti messi a disposizione dal Fondo Nazionale di garanzia sui depositi.

Quali sono gli altri strumenti bancari esclusi dal bail-in?

In aggiunta ai depositi fino a 100.000 euro (a depositante), dal bail-in sono esclusi i seguenti strumenti:

  • Obbligazioni bancarie garantite;
  • Titoli depositati in conto titoli (se titoli non emessi dalla banca in crisi);
  • Beni in custodia presso la banca (contenuto di cassette di sicurezza);
  • Debiti della banca.

L’Autorità di Risoluzione Europea o quella Nazionale potranno, di caso in caso, escludere ulteriori strumenti dalla procedura del bail-in.

Il bail-in interessa anche gli strumenti sottoscritti prima dell’entrata in vigore della normativa?

In caso di crisi bancaria, il bail-in sarà applicabile anche agli strumenti bancari sottoscritti prima del 1° gennaio 2016: data dell’entrata in vigore della nuova normativa europea.

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