tan e taeg cosa sono e quali sono le differenze

Cosa sono TAN e TAEG: le differenze e a cosa servono

Nel corso della richiesta di un prestito, ci si trova spesso davanti a sigle e termini il cui significato è a volte difficile da comprendere per chi non è del settore o per coloro che si apprestano per la prima volta al mercato creditizio. Tra i termini più spesso citati, anche negli spot televisivi e in radio, ci sono sicuramente i tassi TAN e TAEG. Ma cosa sono esattamente?

Il via preliminare, si può dire che rappresentano indicazioni molto importanti che riguardano il “costo del prestito” espressi in percentuale e possono aiutare il cliente ai fini della valutazione dell’offerta di finanziamento.

Cos’è il TAN

Nel mercato creditizio, TAN è l’acronimo di tasso annuale nominale. Si tratta del concordato tra il richiedente e l’istituto di credito. Il TAN non viene rimborsato in una sola soluzione ma “spalmato” sulle varie rate.

Cos’è il TAEG

TAEG sta per tasso annuo effettivo globale. Chiamato anche ISC (indicatore sintetico di costo), rappresenta il costo complessivo del prestito espresso in percentuale (cifra facilmente confrontabile) con il quale si calcolano tutti gli oneri accessori, quali i costi delle assicurazioni obbligatorie (ove presenti) e le spese di istruttoria della pratica (escluse le spese notarili). Rappresenta un indicatore utile per stabilire costo effettivo del finanziamento.

Come si calcola il TAN

Il TAN, come già detto, è il tasso di interesse applicato al prestito. Conoscendo questo valore, è possibile calcolare facilmente l’ammontare preciso della rata mensile.

La formula per calcolare la rata di un prestito è questa:

M = P * ( I / (1 – (1 + I)^ -R)).

Dove:

  • M è la rata mensile;
  • P è l’importo totale del prestito;
  • I è l’interesse mensile;
  • R è il numero di rate/mesi per l’ammortamento.

Un esempio di calcolo

Poniamo P=500mila euro, I=3% e R=60 mesi (5 anni). La rata mensile ammonta a 8.984 euro. Che, moltiplicato per la durata del finanziamento, dà 539.061 euro, ovvero il costo totale del prestito.

Come si calcola il TAEG

Il TAEG, come già detto, considera tutti gli oneri accessori di un prestito. Il calcolo, in questo caso, può risultare molto complicato. Comunque, c’è bisogno di conoscere:

  • L’ammontare del prestito;
  • La durata del prestito;
  • L’ammontare della rata o il tasso nominale;
  • La frequenza della rata;
  • Le spese iniziali.

Un esempio di calcolo

Partendo dall’esempio precedente, se il prestito prevedesse 1.000 euro di spese, che quindi sarebbero detratti dal totale erogato, allora il TAEG sarebbe del 3,87%, quindi di più rispetto al 3% nominale.

TAN e TAEG si sommano?

No, non si sommano. Sono due valori, per così dire, “in parallelo”.

  • Se un prestito non richiede oneri accessori, conta solo il TAN;
  • Se ci sono degli oneri accessori, allora il valore più “affidabile” è il TAEG.

TAN e TAEG: quale considerare?

La differenza principale tra TAN e TAEG sta nel fatto che il secondo dà una visione più chiara del costo globale del prestito, mentre il primo si limita a indicare il peso degli interessi sul capitale finanziato.

Il TAEG può risultare, dunque, molto più utile al cliente per capire la vantaggiosità di un finanziamento.

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