tan e taeg cosa sono e quali sono le differenze

Cosa sono TAN e TAEG? I tassi spiegati con semplicità

Nel corso della richiesta di un prestito, ci si trova spesso davanti a sigle e termini il cui significato è a volte difficile da comprendere per chi non è del settore o per coloro che si apprestano per la prima volta al mercato creditizio. Tra i termini più spesso citati, anche negli spot televisivi e in radio, ci sono sicuramente i tassi TAN e TAEG. Ma cosa sono esattamente?

Cosa significano e a cosa servono

Nel mercato creditizio, TAN è l’acronimo di Tasso Annuale Nominale, mentre TAEG sta per Tasso Annuo Effettivo Globale. Si tratta d’indicazioni molto importanti che riguardano il “costo del prestito” espressi in percentuale e possono aiutare il cliente ai fini della valutazione dell’offerta di finanziamento.

Più nel dettaglio, il TAN rappresenta il tasso di interesse annuo che la banca applica al prestito e dunque l’importo delle rate.

Il TAEG invece, che viene chiamato anche ISC (Indicatore Sintetico di Costo) rappresenta il costo complessivo del prestito espresso in percentuale (cifra facilmente confrontabile) con il quale si calcolano tutti gli oneri accessori, quali i costi delle assicurazioni obbligatorie (ove presenti) e le spese di istruttoria della pratica. Rappresenta un indicatore utile per stabilire costo effettivo del finanziamento.

Le differenze

La differenza principale tra TAN e TAEG sta nel fatto che il secondo dà una visione più chiara del costo globale del prestito, mentre il primo si limita a indicare il peso degli interessi sul capitale finanziato.

Il TAEG può risultare, dunque, molto più utile al cliente per capire la vantaggiosità di un finanziamento.

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