dematerializzazione RCA, incidente

Dematerializzazione contrassegno assicurativo: controparte e RCA, cosa bisogna fare in caso d’incidente?

C’era una volta il contrassegno RCA. Quando accadeva un incidente stradale ci si poteva accertare fin da subito che la controparte fosse coperta dall’assicurazione automobilistica obbligatoria: bastava dare un’occhiata alla data di scadenza chiaramente indicata sul contrassegno e segnare nel Modulo di Costatazione Amichevole il numero della polizza e il nome dell’assicurazione (da segnalare anche alla propria agenzia assicurativa). È stato così per decenni.

A partire dal 18 ottobre 2015 (art. 31 decreto Liberalizzazioni del 2012) è cessato l’obbligo di esposizione del contrassegno dell’assicurazione auto. Un passo avanti verso la de materializzazione documentale che, però, richiede di capire bene cosa comporta a livello di obblighi dell’assicurato e, soprattutto, richiede di conoscere le novità in caso d’incidente.

Decaduto l’obbligo di esposizione del contrassegno RCA: 5 cose da fare in caso d’incidente

Come si legge nel comunicato IVASS sulla dematerializzazione del contrassegno RCA, l’obiettivo di questa svolta epocale nel settore dell’assicurazione auto è quello di abbattere il fenomeno dell’evasione dell’obbligo assicurativo. I controlli sull’assolvimento di tale obbligo saranno, infatti, più stringenti, grazie alla possibilità di automatizzare le verifiche grazie al sistema Targa System. Potremo, dunque, sentirci più tutelati sulla copertura della controparte. Cosa fare nel caso in cui, a seguito di un incidente non si possa risalire agli estremi della polizza assicurativa delle parti coinvolte?

Nell’era post contrassegno RCA, le cose da fare in caso di sinistro non cambiano affatto. Ecco come procedere in 6 punti:

  1. Raccogliere i dati dell’incidente:
  • Luogo;
  • Data;
  • Ora;
  • Descrizione delle dinamiche.
  1. Raccogliere i dati dei veicoli coinvolti. Nello specifico:
  • Targa;
  • Marca e modello.
  1. Richiedere (e fornire) un documento per attestare l’effettiva copertura assicurativa del veicolo:
  • Certificato di assicurazione (documento ancora obbligatorio);
  • Polizza e quietanza di pagamento.
  1. Raccogliere le generalità dei conducenti e i numeri di telefono (soprattutto se non proprietari dell’automobile e titolari dell’assicurazione RCA).
  2. Firmare la Constatazione Amichevole solo in caso di accordo tra le parti (e quando non si è in stato di shock).
  3. Contattare la propria compagnia assicurativa il prima possibile (comunque obbligatoriamente entro tre giorni).

Se la controparte non fornisce i dati

La procedura di cui sopra è, ovviamente, l’iter da seguire quando tutto va per il verso giusto. Come comportarsi nel caso in cui la controparte non volesse fornire i dati dell’assicurazione? A questo punto si possono seguire tre strade:

  1. Contattare le forze dell’ordine – Il comportamento poco trasparente della controparte ci deve subito far sospettare.
  2. Verificare la copertura assicurativa attraverso il Portale dell’Automobilista – Grazie allo smartphone si può accedere alla sezione “Verifica copertura RCA” del portale e accertarsi che la controparte sia assicurata inserendo il numero di targa.

Contattare l’assicurazione – Gli esperti dell’assistenza dell’agenzia sapranno verificare con rapidità la copertura RCA anche senza contrassegno e potranno indicare la migliore procedura da seguire in ogni caso.

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