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Estinzione anticipata del prestito con delega: guida in 5 punti

Per realizzare progetti, soprattutto se di un certo peso, può essere necessario ricorrere ad un finanziamento. Tra le varie tipologie disponibili, il prestito con delega è una soluzione a cui possono accedere i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Ma è possibile, una volta richiesto, estinguerlo anticipatamente?

Scopriamo come si fa in questo post: ecco in 5 punti le caratteristiche e le modalità di estinzione anticipata del prestito con delega.

  1. Cos’è il prestito con delega. Il prestito con delega è una tipologia di finanziamento (regolamentata dall’articolo 1269 del Codice Civile) a tasso fisso e con rate costanti, riservata ai lavoratori dipendenti che presentino determinate caratteristiche in relazione alla categoria giuridica del datore di lavoro, all’anzianità di servizio maturata e alla tipologia di contratto di lavoro subordinato. In genere, possono richiedere un prestito con delega (o doppio quinto) i dipendenti statali, gran parte dei dipendenti pubblici e i dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato, fatte salve le verifiche del caso. Il prestito con delega può di fatto aggiungersi alla Cessione del Quinto e le relative due rate non possono superare i 2/5 dello stipendio.
  2. Liquidità aggiuntiva. Questa particolare forma di prestito personale viene rimborsata dal cliente mediante una delegazione di pagamento, rilasciata a favore della Banca, di una quota (sino ad un massimo  di  un  quinto)  della  propria  retribuzione. Consente di ottenere una liquidità immediata che si va ad aggiungere a quella già connessa ad eventuali prestiti in corso (con restituzione tramite Cessione del Quinto dello stipendio).
  3. Valutazioni preliminari, anche in merito ai tassi. Analizzate le condizioni economiche del prestito e dopo aver accertato l’effettiva possibilità di ricorrere a questa tipologia di finanziamento, valutate anche il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e il TAN (Tasso Annuo Nominale), verificando quale sia poi l’importo effettivo della rata che dovrete sostenere. In fase di sottoscrizione accertatevi della presenza di assicurazioni, previste per legge, a tutela di eventuali insolvenze: polizza rischio vita e polizza rischio impiego.
  4. Come funziona. Come per la Cessione del Quinto, anche nel caso del prestito con delega non viene richiesto di specificare la finalità. Tuttavia, a differenza della Cessione del Quinto, si prevede che l’accesso a questa forma di finanziamento sia disciplinata da un’apposita convenzione tra il datore di lavoro del richiedente e l’istituto erogante salvo che sia autorizzata discrezionalmente dal datore di lavoro. La restituzione del prestito con delega avviene tramite trattenuta della rata sulla busta paga. Il finanziamento potrà essere rateizzato fino a 120 mensilità. Ricordiamo che la somma delle trattenute per il prestito con delega e la cessione del quinto non può superare il 40% della busta paga.
  5. L’estinzione anticipata del prestito con delega. L’estinzione anticipata del prestito con delega viene disciplinata da diverse disposizioni sui finanziamenti riconducibili al credito al consumo. L’estinzione anticipata può essere richiesta inoltrando una specifica domanda all’istituto di credito, allegando copia del documento di identità. Solitamente l’istituto di credito risponde entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta con l’emissione del conto estintivo, cioè l’importo totale da saldare per estinguere il prestito. È possibile saldare tramite bonifico sull’IBAN indicato nel documento inviato dall’istituto di credito, entro la data riportata. La facoltà di estinzione anticipata del prestito con delega si esercita attraverso il versamento, dal parte del cliente al creditore, del capitale residuo e, se esplicitamente previsto contrattualmente, attraverso un compenso non superiore all’uno per cento del capitale residuo. Resta inteso che i consumatori che provvedono a estinguere in via anticipata il loro finanziamento hanno comunque diritto a una riduzione, da parte dell’istituto finanziatore, del costo totale del credito dovuto, per un valore pari all’importo degli interessi e dei costi per la durata residua del contratto di prestito. In particolare, tale riduzione si riferisce alla quota, al momento dell’estinzione anticipata, degli interessi non maturati, del premio assicurativo non goduto e degli altri costi relativi alla vita residua del debito. Dell’estinzione anticipata va informato anche il datore di lavoro, perché si tratta, lo ricordiamo, di un doppio quinto che prevede una trattenuta sulla busta paga. L’istituto di credito, ricevuto il saldo per l’estinzione anticipata del prestito con delega, invierà al richiedente e al datore di lavoro una liberatoria che attesta la chiusura del prestito, in modo da interrompere le trattenute mensili sullo stipendio.

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