Intervista Bastianelli mercato card

Il mercato delle card. Consigli su come utilizzare le carte di pagamento in tutta sicurezza, intervista a Daniela Bastianelli

Daniela Bastianelli è Senior Analyst presso il Crif, Istituto specializzato in sistemi di informazioni creditizie (SIC), business information e soluzioni per la gestione del credito. In collaborazione con ASSOFIN – GfK EURISKO l’istituto Crif pubblica l’Osservatorio Carte, punto di riferimento nel mercato delle carte di pagamento.

All’interno dell’Istituto, la dott.ssa Bastianelli si occupa di analisi di mercato e ricerche su temi macroeconomici, settoriali e del credito.

Andamento del mercato

1. Secondo i dati pubblicati dall’ultimo Osservatorio sulle Carte, in Italia, nel 2014, il numero di pagamenti effettuati attraverso strumenti diversi dal contante è cresciuto del +6,5% rispetto al +5,4% registrato nel 2013. Un trend che indica una diffusione sempre più capillare degli strumenti di pagamento alternativi. Come commenta il dato?

Negli ultimi anni, complessivamente, il mercato delle card ha registrato dei progressi. A fronte di emissioni consistenti che abbiamo registrato negli anni precedenti, nel 2014, ma anche nel 2013, si assiste ad un percorso di razionalizzazione nel mercato delle carte, mosso dal tentativo di porre una maggiore attenzione circa l’emissione massiva di questi strumenti di pagamento alternativi senza obiettivi ben definiti.

I dati più recenti dimostrano che il numero dei pagamenti al dettaglio effettuati attraverso strumenti diversi dal contante è cresciuto in Italia del +6,5%. Il dato va però analizzato. Nel nostro Paese, infatti, stiamo assistendo ad un progressivo abbandono degli assegni, metodo di pagamento alternativo che pesa per solo il 6% sul totale delle operazioni complessive effettuate, e alla contemporanea diminuzione dei pagamenti dietro bonifico, che continuano comunque a pesare ancora per il 58% del totale delle operazioni effettuate. Aumenta invece il numero di pagamenti effettuati attraverso le carte di debito e il dato sottolinea la crescente propensione degli italiani verso un loro maggiore utilizzo rispetto al passato. Il numero delle carte di credito in circolazione risulta ancora in lieve diminuzione mentre aumenta in modo consistente l’erogazione di carte prepagate, strumento che ha conosciuto un vero e proprio boom a seguito della crescita del valore dell’ecommerce in Italia. Le prepagate sono particolarmente utilizzate anche dai giovani, che attraverso questi strumenti si sentono più sicuri nei loro acquisti.

2. In Italia, la crescita costante del numero carte di pagamento attive è direttamente proporzionale alla crescita dei volumi delle transazioni effettuate attraverso questi strumenti?

La diffusione delle carte di pagamento viene confermata dall’analisi degli importi complessivi delle transazioni. Abbiamo notato che gli importi delle operazioni effettuate dietro carta di debito a supporto hanno avuto un incremento del +12% per un valore complessivo di 88 miliardi di euro. Il dato conferma la tendenza di crescita registrata nel quinquennio appena trascorso.

Per quanto riguarda le carte di debito, nel dettaglio, vediamo che nonostante la diminuzione del numero di carte in circolazione (dovuta al processo di razionalizzazione messo in atto dagli operatori del quale accennavo prima), la frequenza di utilizzo della singola carta di fatto aumenta, anche per acquisti di importi minori.

3. Pensa che il trend positivo evidenzi una maggior fiducia degli italiani verso l’utilizzo delle card rispetto al passato?

Sicuramente c’è stato uno sviluppo in questa direzione. Il consumatore è diventato più confidente nei confronti di questi strumenti di pagamento. Penso alla carta prepagata, la cui crescente diffusione è sotto gli occhi di tutti e questo ha aumentato il grado di percezione positiva da parte dei consumatori.

Criteri di valutazione

4. Il mercato globale delle carte di pagamento è sempre più diversificato. Quali sono, secondo lei, i punti chiave che occorre prendere in considerazione nel momento in cui si sceglie di attivare una carta?

Prima di attivare una carta di pagamento, di qualsiasi tipo essa sia, occorre informarsi circa le sue condizioni di utilizzo, le sue potenzialità. L’attenzione e la conoscenza dello strumento permettono di operare in tutta sicurezza in qualsiasi circostanza.

Benefici e Rischi

5.1 Quali sono, a suo parere, i benefici derivanti dall’utilizzo di una carta di pagamento?

Certamente utilizzare uno strumento di pagamento alternativo al contante costituisce per il consumatore un’opportunità in più per poter gestire e programmare meglio le proprie spese e i propri consumi. Credo sia questo il principale beneficio.

6. Quali tipologie di carte di pagamento indicherebbe come più sicure rispetto ad altre? Ci sono, secondo lei, particolari accortezze da prendere nell’utilizzo di una carta di pagamento per evitare di incorrere in spiacevoli problemi?

Ogni tipo di carta di pagamento ha le sue caratteristiche, il proprio funzionamento. Ad esempio, le carte prepagate hanno una valenza particolare, essendo utilizzate soprattutto per i pagamenti online. Allo stesso modo ci sono carte che fungono da vero e proprio finanziamento, come possono essere le carte rateali ad opzione, e che quindi mettono il consumatore nella condizione di dover porre attenzione a quelli che sono i termini (tassi di interesse, duration, rate da pagare nel corso del tempo). L’informazione, in termini di utilizzo, è sempre fondamentale.

Confronto con l’Europa sul mercato delle credit card

7. Parlando di credit card, in quale posizione si trova l’Italia rispetto al resto d’Europa?

L’Italia mostra un certo ritardo nel confronto con gli altri paesi europei. Circa il numero di carte di pagamento pro capite in circolazione osserviamo, sì, un lieve aumento rispetto agli anni precedenti  2014 pari a 1.2% e 2013 pari a 1.1%) ma il dato del nostro Paese è sicuramente ancora al di sotto della media europea (1.5%). Il gap, poi, è ancora maggiore se ci confrontiamo con gli Stati Uniti. Come sappiamo, infatti, la cultura anglosassone circa l’utilizzo di questi strumenti finanziari è molto più sviluppata rispetto alla nostra.

Il nostro Paese predilige l’utilizzo di carte di debito, al contrario dei paesi anglosassoni ma anche della vicina Spagna, dove la cultura delle credit card è molto più radicata.

8. È necessario, secondo lei, promuovere un’educazione mirata all’utilizzo delle carte di credito nel nostro Paese?

L’educazione finanziaria ha avuto il suo sviluppo in Italia ed è tutt’oggi un percorso lungo, ma in divenire. Certo è che le abitudini di un paese non cambiano così repentinamente. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, dove lo sviluppo è stato maggiore, la tradizione delle credit card è molto diversa e questi strumenti vengono utilizzati per ogni tipologia di spesa, anche minima.

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