mutuo prima casa giovani: agevolazioni

Un sogno che si realizza: le agevolazioni sul mutuo prima casa per giovani

La vostra prima casa: un sogno che finalmente si realizza. Grazie ai mutui agevolati per giovani coppie, single e famiglie, potrete accedere a un finanziamento a tassi vantaggiosi in base alla vostra condizione personale o lavorativa. Scopriamo di più sul mutuo prima casa e relative agevolazioni previste dal Fondo di garanzia per i mutui prima casa e dal Bonus prima casa 2019.

Fondo di garanzia per i mutui prima casa

I requisiti

Possono richiedere le agevolazioni previste dal Fondo di garanzia per i mutui prima casa (istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze e gestito da Consap Spa):

  • Giovani coppie (nuclei familiari costituiti da almeno due anni, in cui almeno uno dei coniugi abbia età inferiore a 35 anni);
  • Nucleo monogenitoriale con figli minori;
  • Giovani di età inferiore ai 35 anni e con un lavoro atipico (secondo quanto stabilito all’articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92);
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

L’immobile da acquistare deve avere un valore non superiore ai 250mila euro e non deve rientrare nelle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), né avere le caratteristiche di lusso, inoltre deve essere adibito a prima casa.

Garanzia sul 50% della quota capitale

Il Fondo prevede una garanzia concessa dallo Stato sul 50% della quota capitale. In altre parole, la garanzia del Fondo interviene quando la giovane coppia non riesca più a saldare le rate:

  • Del mutuo dopo averne coperto il 50%;
  • Degli oneri non superiori al 5% del capitale residuo;
  • Degli interessi calcolati al tasso legale.

Bonus prima casa 2019

Chi può usufruire del Bonus prima casa

In linea di massima, la persona che vuole usufruire delle agevolazioni previste dal Bonus prima casa 2019 non deve:

  • Essere già titolare di un immobile ubicato nel comune dove si vuole acquistare un nuovo immobile;
  • Essere già possessore di un immobile, ubicato su tutto il territorio nazionale, acquistato avendo usufruito in passato del Bonus prima casa;
  • Possedere abitazioni in tutto il territorio nazionale per le quali si è fruito delle agevolazioni, oppure venderle entro un anno;
  • Essere titolare di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso comune in cui si richiede l’agevolazione sull’acquisto della prima casa.

Il richiedente, inoltre, per usufuire del Bonus prima casa 2019, deve stabilire la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto nel comune dove si trova l’immobile che si intende acquistare. Non è necessario il trasferimento qualora la casa acquistata con i benefici nel 2019 si trovi:

  • Nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la propria attività (anche se svolta senza remunerazione, come, per esempio, per le attività di studio, di volontariato, sportive);
  • Nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro, se l’acquirente si è dovuto trasferire all’estero per ragioni di lavoro nell’intero territorio nazionale, purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero (la condizione di emigrato può essere documentata attraverso il certificato di iscrizione all’AIRE o auto certificata con dichiarazione nell’atto di acquisto).

Categorie di immobile

Inoltre, le categorie di immobile che possono beneficiare del Bonus prima casa 2019 sono:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi).

Le agevolazioni del Bonus prima casa

Le agevolazioni del Bonus prima casa 2019 sono:

  • Imposta di registro al 2%. Si tratta di un tributo che viene versato per la registrazione dell’atto di acquisto presso l’Agenzia delle entrate. Si applica quando l’immobile viene acquistato da un privato o da un soggetto passivo IVA diverso dalla ditta costruttrice.
  • IVA al 2%. Si applica sul prezzo di vendita della casa quando l’immobile oggetto dell’agevolazione viene acquistato direttamente dalla società costruttrice.
  • IVA al 4%. Nel caso in cui il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente verserà un’imposta imposta sul valore aggiunto pari al 4% calcolata sul prezzo della cessione.
  • Agevolazione di 200 euro per imposte ipotecarie e catastali. Questa agevolazione si applica quando l’acquisto della prima casa avviene per successione o donazione.
  • Detrazione del credito d’imposta. Questo, però, a patto che la vendita della vecchia casa avvenga entro un anno dall’acquisto della nuova casa.

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