Norme antiriciclaggio, limite trasferimento contanti

Norme antiriciclaggio: quali sono i limiti per il trasferimento dei contanti

A partire dal 6 dicembre 2011, la normativa antiriciclaggio ha introdotto un limite al trasferimento di denaro contante a qualsiasi titolo. Per capire meglio in cosa consiste questo limite e cosa cambia nel 2016, ecco un approfondimento utile a tutti coloro che si apprestano a effettuare una transazione o un trasferimento di contanti.

Una serie di domande e risposte per sapere proprio tutto sulla norma introdotta con l’art. 49 del DL 21 novembre 2007, n° 231 (e modificata con vari interventi legislativi, fino alla Legge di Stabilità 2016):

Perché sono state introdotte le limitazioni all’uso del contante?

La norma è stata introdotta per limitare il riciclaggio di beni e capitali illeciti. Per questo si è ritenuto necessario tracciare anche i trasferimenti esigui di capitali in forma contante.

Qual è il limite per il trasferimento di denaro contante a partire dal 2016?

Fino al 2015 tale limite era fissato a 1.000,00 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma antiriciclaggio introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, il limite passa a 3.000,00 euro.

Si possono effettuare più operazioni d’importo inferiore alla soglia prescritta dalle norme antiriciclaggio?

No, il valore stabilito come limite fa riferimento al totale degli scambi tra due soggetti. Ciò, dunque, vale anche per operazioni frazionate.

Per quali tipi di transazioni è possibile pagare oltre i 3.000 euro in contanti dal 2016?

Esistono alcuni casi in cui è permesso dalle norme sulla tracciabilità delle operazioni in contanti effettuare pagamenti brevi manu.

Nello specifico:

  • Pagamenti nei confronti di operatori di commercio al minuto (soglia 15.000 euro)
  • Pagamenti nei confronti di agenzie di viaggio e turismo (soglia 15.000 euro)

È possibile effettuare trasferimenti di denaro con altri mezzi?

Le banche sono gli unici intermediari previsti dalla normativa antiriciclaggio per il trasferimento del denaro che eccede la soglia di 3.000 euro fissata con la Legge di Stabilità 2016. Per questo, il limite è previsto anche per trasferimento di libretti di deposito e titoli al portatore.

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