Perché si chiama premio assicurativo

Perché si chiama premio assicurativo? Ecco da dove viene il termine

Non passa inosservato: è un termine che, nell’immaginario collettivo, ha un’accezione positiva. Il primo significato che s’incontra cercando la parola “premio” nel vocabolario è il seguente:

Ciò che si riceve come ricompensa e in riconoscimento dei propri meriti.

Tuttavia, quando è accostato all’ambito assicurativo, il termine prende quel gusto amaro che ha ogni esborso di denaro. Capire l’origine del termine premio assicurativo può aiutarci a riportare al giusto posto il valore del servizio assicurativo.

Chi rischia va premiato

Un’assicurazione, ogni volta che stipula un contratto (che sia assicurazione auto, casa o vita), sta scommettendo che l’evento scongiurato dal contraente non avverrà mai. E chi si assume un rischio va premiato.

È proprio per tale motivo che ci si riferisce alla rata dell’assicurazione, in base alla teoria dell’utilità, con il curioso termine “premio”.

Il premio assicurativo e i fattori di rischio

Per il calcolo del premio assicurativo, si deve tenere conto di molti fattori che possono andare a gravare, dal punto di vista della società assicuratrice, sull’entità del rischio che si sta assumendo. Vale a dire, gli elementi a favore del verificarsi dell’evento oggetto dell’assicurazione (incidente, incendio casa…).

Una definizione di premio assicurativo

Dopo aver capito perché la rata dell’assicurazione si chiama premio, diamo una definizione di questo termine, a scanso d’equivoci.

Per “premio assicurativo” si fa riferimento alla somma dovuta dal contraente quale corrispettivo del rischio assunto dall’assicuratore per il risarcimento del danno derivante dal verificarsi di un dato evento.

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