pensione minima chi può richiederla

I requisiti per avere la pensione minima: ecco a chi spetta

Per alcuni pensionati il cui assegno pensionistico è al di sotto di una determinato livello di reddito, esiste la possibilità di richiedere la pensione minima. Però, per averne diritto, bisogna presentare dei precisi requisiti.

Cos’è la pensione minima

Si chiama trattamento minimo o pensione minima e, per chi non lo sapesse, si tratta del trattamento riconosciuto dall’ente previdenziale pubblico a tutti coloro che siano arrivati all’età pensionabile senza aver raggiunto, con il versamento dei contributi, la soglia base per una vita dignitosa. Per loro, l’Inps prevede un’integrazione al fine di adeguare la pensione alla soglia di sostentamento. Tale soglia minima è detta “minimo vitale” e viene definita ogni anno per legge.

L’importo

A partire dal 1 gennaio 2019, la pensione minima sale a

513,00 euro

Rispetto all’anno scorso, c’è stato un aumento: nel 2018, infatti, la pensione minima era pari a 507,41 euro. Si tratta, quindi, della soglia che può garantire il sostentamento minimo a un pensionato.

A chi spetta la pensione minima: i requisiti di reddito

Per poter ottenere l’adeguamento della pensione alla soglia minima di 513 euro, il pensionato deve presentare dei precisi limiti di reddito.

Limiti di reddito individuali

Nel caso di persona non coniugata o di persona effettivamente e legalmente separata, il limite di reddito per usufruire del diritto all’integrazione totale della pensione è 6.669,13 euro. Invece, per il diritto all’integrazione parziale la soglia massima è di 13.338,26 euro.

Limiti di reddito coniugali

Se il soggetto è coniugato e la pensione ha avuto decorrenza prima del 1994, i redditi coniugali non vengono presi in considerazione.

Se invece la pensione ha avuto decorrenza dal 1994 in poi, allora si ha diritto all’integrazione della pensione a patto che:

  • Il reddito individuale del beneficiario non superi i 13.338,26 euro;
  • I redditi sommati di entrambi i coniugi non superino quattro volte il trattamento minimo previsto in un determinato anno.

Quanti anni di contributi

C’è un aspetto che bisogna specificare: per avere l’integrazione al minimo, basta semplicemente aver maturato una pensione al di sotto di una determinata soglia, e questo indipendentemente dai contributi o dagli anni di lavoro effettivi.

Nel caso in cui una persona sia completamente priva di contributi, non ha diritto alla pensione ma può usufruire dell’aiuto di un assegno sociale.

Rivalutazione delle pensioni

La rivalutazione delle pensioni (o perequazione) è un meccanismo che rivaluta l’importo delle pensioni in base all’aumento del costo della vita rilevato dall’ISTAT. Sono previste tre fasce di rivalutazione:

  • Rivalutazione al 100%;
  • Rivalutazione al 90%;
  • Rivalutazione al 75%.

Per il 2019, l’aumento dell’inflazione è stabilito all’1,1%.

Condividi su:

©IBL Banca S.p.A. - Sede Generale: Via di Campo Marzio, 46 00186 Roma
Codice Fiscale 00452550585 - Partita IVA 00897081006