Riforma pensioni 2021: tutte le novità della legge di bilancio

Con la legge di bilancio 2021, pubblicata a fine dicembre sulla Gazzetta Ufficiale, il Governo introduce una serie di novità in diversi ambiti a sostegno del welfare.

Soffermiamoci in particolar modo sul tema della previdenza, sottolineando le novità più importanti che fanno capo alla riforma pensioni 2021.

I limiti reddituali per l’accesso all’integrazione pensionistica

I limiti familiari reddituali per l’accesso all’integrazione pensionistica vengono rivalutati ogni anno sulla base del tasso di inflazione che, nel 2020, è stato pari allo 0,8%.

La pensione minima viene così garantita a sostegno dei pensionati che hanno un reddito inferiore ai limiti stabiliti ogni anno dalla legge per godere di una vita dignitosa.

Nella circolare INPS numero 157 sono indicati suddetti limiti così come è specificato l’importo mensile del trattamento minimo del Fondo pensioni per l’anno 2021, pari a 515,58 euro.

Proroga del contratto di espansione

Una ulteriore novità della legge di bilancio 2021 in tema pensioni è contenuta nella revisione del contratto di espansione, introdotto nel 2019 ed ora prorogato a tutto il 2021 per favorire il ricambio generazionale in azienda.

La novità di quest’anno prevede che la soluzione sia attuabile anche dalle aziende che hanno in organico almeno 250 dipendenti e non più 1.000 come è stato nei due anni precedenti.

Dal punto di vista delle pensioni, l’azienda può decidere di accompagnare i lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti richiesti, versando mensilmente all’INPS una contribuzione figurativa fino al momento in cui l’ex dipendente accede alla pensione effettiva, favorendo in questo modo il ricambio generazionale e lo sfruttamento razionale delle risorse aziendali.

Proroga dell’Anticipo pensionistico (APE)

Le nuove direttive governative contenute all’interno della legge di bilancio 2021 allungano inoltre al 31 dicembre 2021 il periodo entro il quale poter fare richiesta per l’anticipo pensionistico (APE), dando la possibilità agli interessati di presentare la domanda entro la fine dell’anno appena iniziato.

Restano invariati i requisiti di accesso e, quindi:

  • l’aver raggiunto almeno i 63 anni di età;
  • essere dipendente pubblico o privato;
  • essere lavoratore autonomo assicurato presso una gestione speciale (ad esempio artigiani, commercianti);
  • essere residente in Italia;
  • aver maturato una pensione di importo non inferiore di 1,4 volte l’importo della pensione minima INPS.

Per poter far richiesta, inoltre, il lavoratore deve avere alle spalle almeno 30 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2020.

All’APE sociale  può accedere invece solo chi vive in situazioni complesse come:

  • persone senza un lavoro, compresi coloro i quali non possono accedere alla disoccupazione perché non assicurati e senza passato contributivo;
  • caregiver;
  • portatori di invalidità riconosciuti dalla legge;
  • lavoratori addetti a mansioni gravose.

Proroga dei tempi per richiedere il pensionamento con l’opzione donna

Anche i tempi per richiedere il pensionamento con l’opzione donna si dilatano fino al 28 febbraio 2021. Entro questa data, infatti, le donne lavoratrici possono andare in pensione se hanno:

  • raggiunto i 35 anni di contributi;
  • compiuto 58 anni di età se dipendenti o 59 anni di età se autonome.

Rivalutazione dell’annualità contributiva per il part-time verticale ciclico

Un’altra novità significativa in tema pensioni contenuta nella legge di bilancio 2021 è relativa al riconoscimento dell’annualità contributiva anche per i lavoratori dipendenti che hanno prestato servizio in regime di part-time verticale.

Grazie alla novità introdotta, il trattamento pensionistico di questi ex lavoratori è pari a quello degli ex dipendenti con part-time orizzontale.

La tranquillità di vivere dignitosamente anche da pensionato

Dal punto di vista delle pensioni, la nuova legge di bilancio 2021 mira a tutelare le categorie più deboli, per garantire a tutti un futuro sereno e dignitoso.

Proprio a questo scopo, i contribuenti possono scegliere anche di ricorrere alla pensione integrativa e complementare, uno strumento messo a disposizione di quanti, anche privatamente, vogliono avere un’ulteriore certezza per il futuro.

Per scoprire tutti i vantaggi dei fondi pensione integrativi visita la sezione dedicata sul sito di IBL Banca o contatta la sede a te più vicina.

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