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Al via la riforma delle tariffe dell’energia elettrica 2016: ecco cosa cambia

Gli obiettivi della riforma delle tariffe dell’energia elettrica 2016 sembrano andare nella direzione giusta nei confronti dei consumatori più attenti. Secondo il comunicato dell’Autorità per l’energia elettrica, la riforma aiuterà a:

  • Sostenere la diffusione dei consumi più efficienti
  • Semplificare e rendere trasparente la bolletta
  • Rendere più equi i pagamenti
  • Incentivare l’impiego dell’energia elettrica a fronte della riduzione del consumo di energie meno rinnovabili (gas, gpl…)

Cosa cambia veramente

La riforma è partita il 1° gennaio e inciderà sulla bolletta energetica di 30 milioni di utenti domestici italiani e supererà il concetto (ritenuto anacronistico) della progressività delle tariffe di rete elettrica. Fino all’anno scorso, i “costi fissi” dell’erogazione del servizio energetico (quelli, cioè, non legati al consumo diretto di energia) erano distribuiti progressivamente in base al consumo.

In parole povere: una famiglia numerosa (che consumava più energia) pagava più costi fissi di un single benestante (che consumava meno). Ma anche: chi consumava meglio veniva premiato in bolletta.

A partire dal 2016, invece, tali costi che incidono oltre il 40% sulla bolletta, verranno pagati da tutti in misura uguale.

In parole povere: una famiglia numerosa (che consuma più energia) paga tanto quanto un single benestante (che consuma meno energia). Ma anche: chi consuma meglio deve comunque pagare un 40% di costi fissi.

Le critiche alla riforma 2016: non si premiano l’efficienza e le rinnovabili autoprodotte

Le critiche nei confronti di questa riforma delle tariffe dell’energia elettrica non mancano. Quel 40% di costi fissi a sostegno delle spese della rete energetica non incentivano al risparmio o all’attenzione all’efficienza, dato che il reale consumo inciderà meno sulla bolletta. In più, le tariffe pensate in questo mondo impatteranno maggiormente sulla famiglia classica, sulle coppie e sui single meno benestanti. Inoltre, l’impatto sarà ancora più evidente sulle bollette delle sempre meno convenienti case di villeggiatura.

Il sospetto dei detrattori della riforma cade sulla necessità di un sostegno dei grandi produttori di energia elettrica a fronte di un deciso incremento di energia prodotta da fonti rinnovabili e consumata sul posto (autoproduzione).

2018 : la riforma delle tariffe a pieno regime

La riforma delle tariffe è stata introdotta nel 2016, ma entrerà a pieno regime solo nel 2018. L’introduzione graduale della tariffa non progressiva per i servizi di rete e gli oneri di sistema verrà completata solo il 1° gennaio del 2018.

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