Rinegoziare il mutuo: perché e quando conviene

La rinegoziazione del mutuo è un’operazione finanziaria che consente di modificare le condizioni contrattuali alla base del finanziamento per stipularne delle nuove che risultino più convenienti a chi ne fa richiesta.

Vediamo perché conviene e quando può essere necessario chiedere la rinegoziazione del mutuo.

Surroga o rinegoziazione del mutuo? Facciamo chiarezza

Prima di scendere nel dettaglio dei motivi per i quali può essere necessario chiedere di rinegoziare il mutuo, facciamo chiarezza sulle differenze tra rinegoziazione e surroga.

Si parla di surroga quando l’intestatario del mutuo fa richiesta di trasferire il finanziamento da un istituto di credito ad un altro.

Questa operazione comprende inevitabilmente una rimodulazione delle condizioni contrattuali, sulla base di caratteristiche diverse offerte dal nuovo istituto di credito scelto.

Si parla di rinegoziazione del mutuo classica, invece, quando le condizioni contrattuali vengono rimodulate con l’istituto di credito che ha erogato il finanziamento in origine.

Motivi più comuni alla base della rinegoziazione del mutuo

Generalmente, l’intestatario di un mutuo richiede la rinegoziazione quando:

  • nel tempo le condizioni di partenza stipulate hanno subito delle modifiche che non le rendono più vantaggiose e che sono dovute ai cambiamenti cui va incontro fisiologicamente il mercato economico-finanziario;
  • la situazione finanziaria personale è cambiata e si ha bisogno di una rimodulazione delle rate e della data di scadenza per la restituzione del prestito.

Ad esempio, può essere conveniente richiedere una negoziazione del mutuo nel caso siano mutati nel tempo i tassi di interesse, con la possibilità di accedere a soluzioni più vantaggiose.

O ancora, può essere necessario chiedere all’istituto la possibilità di allungare i termini di restituzione del finanziamento, riducendo così l’importo mensile della singola rata dovuta.

Come richiedere la rinegoziazione del mutuo e costi della pratica

Sulla base della legge Finanziaria del 2008, che disciplina la rinegoziazione del mutuo, per procedere in tal senso non c’è bisogno della mediazione di un notaio.

La pratica non ha alcun costo e la richiesta può essere presentata in qualsiasi momento il titolare di un finanziamento lo ritenga necessario.

Si può scegliere di inoltrare la domanda di rinegoziazione attraverso invio di raccomandata all’istituto di credito o recandosi in filiale per presentarla personalmente.

In entrambi i casi è necessario sottolineare i motivi per i quali si è intenzionati a procedere in quella direzione.

Il nuovo contratto si sostituisce in automatico al precedente senza bisogno di estinzione del primo.

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