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Boom e-payment: il 2016 è l’anno dei pagamenti elettronici

Abbiamo già visto come il futuro dei pagamenti sia cashless. I dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce dl Politechico di Milano confermano una tendenza inarrestabile alla sostituzione del contate con sistemi per i pagamenti elettronici: più pratici e rapidi.

Secondo i ricercatori del PoliMi, a fine 2016 si potranno tirare le somme di un fenomeno in rapida crescita, che fa segnare ritmi d’incremento a due cifre anche in Italia: +10,2% sull’anno 2014; +12,2 sull’anno 2015). Il nostro Paese sta vivendo, quest’anno, uno straordinario boom, superando le medie europee di crescita.

Cosa sta influendo sulla diffusione dei pagamenti elettronici in Italia?

Il fattore principale che ha segnato la tendenza positiva del pagamento con strumenti digitali per le transazioni in Italia è, senz’altro, un cambiamento culturale.

Grazie agli strumenti di pagamento messi in campo dalle banche, una migliore dimestichezza con il web e con i dispositivi mobile, una maggiore sicurezza degli strumenti informatici, l’e-payment in Italia ha avuto modo di uscire dalla nicchia di mercato, per conquistare tutti gli acquirenti. Gli acquisti online attraverso gli e-Commerce sono stati, probabilmente, il volano dell’utilizzo in Italia degli strumenti di pagamento digitale.

Nonostante la crescita positiva e superiore alla crescita media europea, l’italiano medio continua a pagare poco online, rispetto alla media degli europei. Per lui, l’appuntamento con l’e-payment ricorre meno di una volta a settimana.

I canali per sfruttare l’e-payment

Bollette, tasse, multe, utility e altri pagamenti possono oramai avvenire online grazie a portali di pagamento (come PagoPA), siti e servizi di Home Banking. I dispositivi mobile smart offrono, attraverso le app, ulteriori canali per i pagamenti elettronici.

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