Cashback di Stato: come funziona e cosa cambia nel 2021

Il cashback di Stato è stato introdotto a dicembre 2020 dal Governo Conte con l’obiettivo di risollevare l’economia italiana, messa a dura prova dalla pandemia globale per Covid-19.

Perno centrale del più ampio Piano Italia Cashless, il cashback di Stato è un sistema che prevede incentivi per quanti utilizzano i pagamenti elettronici al posto del contante ed è pensato per far circolare meno soldi e porre un freno all’evasione fiscale.

Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono linee guida 2021.

Un rimborso ad ogni acquisto

Il cashback di Stato prevede che ad ogni acquisto effettuato tramite carta di pagamento venga restituita una piccola somma sia al consumatore che all’attività commerciale alla quale il pagamento è stato destinato.

Dal 1° gennaio 2021 acquistare prodotti o servizi all’interno di attività commerciali fisiche con carte o App di pagamento permette di beneficiare di un rimborso del 10% sull’importo speso per un totale massimo di 300 euro l’anno recuperati su minimo 50 pagamenti effettuati ogni semestre. Le spese possono riguardare:

  • acquisto di prodotti in negozi fisici, supermercati e centri commerciali;
  • acquisto di beni alimentari presso bar, ristoranti;
  • acquisto di servizi da parte di professionisti sanitari o di altro genere (ad esempio avvocati; commercialisti; idraulici; meccanici).

Sono invece esclusi dal rimborso:

  • gli acquisti effettuati online;
  • gli acquisti effettuati per necessità di lavoro;
  • le operazioni presso sportelli ATM;
  • pagamenti ricorrenti fatti con addebito su carta o conto corrente.

I vantaggi dei pagamenti digitali per l’economia del Paese

Pagare tramite carta di credito o bancomat è un sistema ampiamente diffuso in altri paesi europei e non solo, ma in Italia fatica da sempre a decollare.

I pagamenti digitali offrono in realtà una serie di vantaggi all’economia del Paese, in quanto permettono:

  • un maggior controllo sulle tasse;
  • un forte rallentamento dell’evasione fiscale che, in Italia, raggiunge livelli molto alti.

Le linee guida 2021

Il cashback di Stato è effettivo a partire dal 01 gennaio 2021 dopo il periodo di sperimentazione che c’è stato a dicembre 2020.

Tutti possono accedervi, anche i membri di una stessa famiglia titolari di carte di credito differenti.

Importante, in entrambi i casi, è essere dotati di identità digitale (SPID) o di carta d’identità elettronica CIE con relativo codice PIN.

A questo punto occorre scaricare l’app IO disponibile sia per iOS che per Android autenticandosi in essa con il proprio SPID o la propria carta d’identità elettronica.

Una volta effettuati questi passaggi occorre abilitare le proprie carte di pagamento e comunicare ove richiesto l’IBAN del proprio conto corrente per poter avere il rimborso.

Se invece si è titolari di una carta Nexi, come la carta prepagata IBL Banca, è possibile aderire al cashback di Stato tramite l’app Nexi Pay senza dover avere obbligatoriamente lo SPID o la carta d’identità elettronica.

Cashback di Stato: durata dell’iniziativa e calendario dei rimborsi

L’iniziativa cashback di Stato si espleta in tre fasi diverse e consecutive cui corrisponde il calendario dei rimborsi:

  • primo semestre dal 01 gennaio 2021 al 30 giugno 2021;
  • secondo semestre dal 01 luglio 2021 al 31 dicembre 2021;

terzo semestre dal 01 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Condividi su:

©IBL Banca S.p.A. - Sede legale e direzione generale: Via Venti Settembre 30 - 00187 Roma, Tel. 06/48797100
Partita IVA 14994571009