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Cessione del quinto e pensioni. Tutto quello che c’è da sapere – Intervista a Marco Germanò

Cessione del Quinto di stipendio e pensione: gli italiani fanno sempre più ricorso a questo tipo di finanziamento. IBL Banca ha intervistato Marco Germanò, co-founder di Prestitimag.it ed ex consulente finanziario che da anni si occupa di divulgazione con articoli informativi riguardanti il mondo dei prestiti personali e della cessione del quinto, per commentare gli ultimi dati di mercato, fare previsioni  e ricevere qualche consiglio.

I dati pubblicati nell’ambito della 40ma edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, evidenziano una crescita generale delle erogazioni di prestiti alle famiglie italiane nei primi tre mesi del 2016. I risultati fanno emergere un trend positivo anche sul fronte delle richieste di cessione del quinto, avanzate in particolar modo dalla categoria dei pensionati.

Dopo i timidi segnali di crescita dello scorso anno (+2,4%), il primo trimestre del 2016 evidenzia una crescita a doppia cifra (+10,3%) dei finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio e delle pensione che registra, nel segmento dei pensionati, una quota maggiore (46%) rispetto a quella dei dipendenti pubblici (38%).

Quali sono, secondo lei, le ragioni alla base di un rapporto così stretto tra cessione del quinto e pensioni?

La ragione principale risiede dietro i requisiti richiesti per la concessione di un prestito tramite cessione del quinto: limite di età, solitamente 85 anni rispetto ai 70/75 anni di un prestito tradizionale. Un altro motivo determinante è relativo alla possibilità di ottenere un prestito anche per quei pensionati che hanno o hanno avuto disguidi finanziari, ad esempio eventuali segnalazioni in banche dati come cattivi pagatori.

Anche l’arco temporale entro il quale garantire il rimborso è un dato da prendere in considerazione: grazie alla dilazione del debito fino 120 mesi (10 anni) è possibile infatti diminuire l’importo della rata mensile così che la somma non gravi troppo sulle spese.

Se sfruttato a pieno il quinto e la durata massima, inoltre, questa forma di prestito personale permette di ottenere importi consistenti.

Cosa spinge i pensionati ad affidarsi a questa modalità di rimborso del finanziamento?

Un aspetto importante, non citato precedentemente, che spinge i pensionati a chiedere un prestito con cessione del quinto è l’iter burocratico che risulta per il pensionato piuttosto comodo: spesso, infatti, l’intero iter di istruttoria viene seguito da consulenti specializzati.

Altre ragioni alla base della crescita di richieste prestiti tramite cessione del quinto da parte di pensionati sono rintracciabili in tassi di interesse competitivi e nella velocità di erogazione dei finanziamenti.

Dettagli  e consigli utili

Può spiegarci, brevemente, in cosa consiste la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, quindi slegato dall’acquisto di un bene, in cui la rata mensile (che può avere un valore massimo di 1/5 dello stipendio o della pensione netta) viene trattenuta direttamente alla fonte, quindi sulla busta paga di un dipendente o sulla pensione.

Semplificando, nel caso dei pensionati, è l’ente pensionistico a trattenere la rata mensile sul cedolino e a versare l’importo alla banca o società finanziaria erogante.

Quali sono, a suo giudizio, gli aspetti più importanti da conoscere prima di richiedere un prestito che sarà rimborsato mediante la cessione del quinto della pensione?

In primis TAN e Taeg con conseguente valutazione di ogni singola voce di costo legata al prestito, ad esempio il costo della polizza assicurativa, obbligatoria, o i costi di mediazione, che a seconda dell’intermediario scelto possono essere differenti.

E cosa ritiene sia bene valutare oltre a quanto già affermato?

Quando ci si trova a dover chiedere un prestito è sempre bene confrontare diversi preventivi e scegliere sulla base delle proprie necessità. Faccio un esempio: se il mio obiettivo è ottenere un prestito che abbia il tasso di interesse più basso mi basterà valutare il preventivo in base al costo totale e scegliere il meno caro. Diversamente, se il mio obiettivo è quello di ottenere un prestito in modo celere, nella valutazione dei preventivi sarà bene tener conto anche dei servizi offerti dalla società erogante, come ad esempio: è convenzionata con l’ente pensionistico? Posso ottenere subito un acconto? In questo caso la scelta del miglior preventivo ricadrà su chi potrà fornire velocità nell’erogazione, anche a discapito di un costo più alto.

Aspetto fondamentale è poi quello di affidarsi sempre a consulenti seri e professionali, regolarmente iscritti all’OAM (Organismo degli agenti e dei mediatori), che sappiano trovare la migliore soluzione.

Previsioni future

Cosa può fare, secondo lei, l’offerta per rendere questa forma di prestito alle famiglie ancor più trasparente e appetibile per i consumatori?

Le ultime variazioni circa la regolamentazione del settore hanno contribuito a rendere questo mercato più chiaro e trasparente. Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare.

Penso che il prodotto non sia ancora conosciuto a pieno, anche da alcuni addetti del settore, e che sia relegato solo come ultima possibilità di credito quando in realtà stiamo parlando di un prodotto unico nel suo genere che potrebbe essere sfruttato in modo decisamente differente.

Incentivare la conoscenza relativa al prestito tramite cessione del quinto in modo diretto e trasparente è, a mio avviso, un aspetto fondamentale.

Pensa che il numero di pensionati che scelgono di chiedere un prestito rimborsabile mediante cessione del quinto sia destinato a crescere ancora nel prossimo futuro?

Penso proprio di si, tutti i dati di mercato ci orientano verso questa direzione. Da quando anche i pensionati hanno la possibilità di poter usufruire della cessione del quinto le richieste sono aumentate vertiginosamente.

 

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