Estinzione anticipata cessione del quinto

Estinzione anticipata della cessione del quinto: tutto quello che c’è da sapere

Estinguere il debito in anticipo rispetto alla scadenza: come fare? L’estinzione anticipata della cessione del quinto è possibile in ogni momento del periodo di ammortamento del prestito se estinta direttamente dal cliente. Ecco le informazioni necessarie e gli step da compiere per portare il prestito a compimento prima del periodo pattuito al momento della stipula.

Estinguere il debito in anticipo

Quella di estinguere il debito in anticipo è una possiiblità che viene, in linea di massima, prevista da qualsiasi tipologia di prestito (però, bisogna specificarlo, possono esserci delle indicazioni specifiche). Nel caso della cessione del quinto, l’estinzione anticipata può verificarsi in due casi.

Estinguere con fondi propri

  • Il cliente decide di estinguere la cessione del quinto con fondi propri e invia alla banca la richiesta di conto estintivo;
  • La banca invia il conto estintivo al cliente;
  • Il cliente estingue con bonifico la cessione;
  • La banca invia liberatoria al cliente e all’ATC.

Rinnovo della cessione del quinto

  • La banca invia il conto estintivo all’istituto erogante dopo aver controllato che sia trascorso il 40% dell’ammortamento;
  • L’istituto terzo invia il bonifico di estinzione;
  • La banca invia liberatoria al cliente e all’ATC.

ATC

ATC sta per amministrazione terza ceduta. Si tratta del soggetto (azienda privata, amministrazione pubblica, amministrazione statale) presso il quale lavora chi richiede un finanziamento. L’ATC viene informata in caso di estinzione anticipata perché, al momento della stipula della cessione del quinto, interviene con la sottoscrizione della documentazione richiesta per l’istruzione della pratica.

Come funziona l’estinzione anticipata

Il cliente dovrà versare le rate in scadenza, al netto degli interessi futuri, nonché il capitale che alla data di estinzione risulta residuo (valore attuale al TAN del prestito). Inoltre si dovrà versare a titolo d’indennizzo:

  • Vita residua del prestito superiore a un anno: l’1,00% del capitale residuo;
  • Vita residua del prestito inferiore a un anno: lo 0,50% del capitale residuo.

L’indennizzo non può superare il valore degli interessi che si sarebbero dovuti pagare senza estinzione anticipata della Cessione del Quinto. L’importo non è dovuto, invece, qualora l’importo rimborsato anticipatamente è pari o inferiore a 10mila euro.

La normativa

La principale normativa di riferimento sull’estinzione anticipata dei finanziamenti (e, quindi, della cessione del quinto) è composta da:

  • 125 sexies del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB – (D.lgs. n. 141/2010);
  • 8 della direttiva 87/102/CEE;
  • Direttiva 2008/48/CE del 23.4.2008 (recepita dal D.Lgs. n. 141/2010);
  • Disposizioni di Vigilanza del 29 luglio 2009 e s.m.i.

La lettera di liberatoria

Una volta ottenuto il versamento di quanto dovuto per l’estinzione, la banca fornisce un documento che certifica la chiusura anticipata del rapporto di cessione del quinto: la lettera di liberatoria. Con tale documento la banca dichiara di non avanzare più alcuna pretesa di risarcimento. Tale documento viene inviato anche al datore di lavoro che interrompe le trattenute dallo stipendio.

Tutto quello che c’è da sapere sull’estinzione anticipata della cessione del quinto

Per conoscere tutte le condizioni relative al saldo anticipato di un prestito con Cessione del Quinto è necessario prendere visione della scheda informativa del prodotto. Lì sono presenti le informazioni di cui si ha bisogno per concludere correttamente il finanziamento prima della scadenza.

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