Auto senza conducente curiosità

8 curiosità sull’auto senza conducente: la macchina diventa davvero auto-mobile

C’è chi dice 2020, che chi anticipa al 2017. La certezza è una: le driverless car stanno arrivando sulle nostre strade. Google, Apple, Tesla, Ford: le multinazionali stanno facendosi battaglia all’ultimo brevetto per l’individuazione della tecnologia più adeguata (e sicura) per dotare d’intelligenza artificiale le automobili senza conducente.

Accanto allo sviluppo delle auto senza pilota, si apre il dibattito globale sull’effettiva sicurezza della messa in circolo di automobili “indipendenti”: sono sicure per i pedoni, per i passeggeri e per gli autisti umani? In caso d’incidente, di chi sarà la responsabilità?

Tra promotori e detrattori, la discussione è accesa. Ad ogni modo, le auto senza conducente non possono che suscitare curiosità, poiché proiettano improvvisamente il futuro a poca distanza temporale da noi. E, per cavalcare questo interesse sulle driverless car, ecco 8 curiosità tutte da scoprire:

  1. Un sogno vecchio un secolo – I primi esperimenti sulle automobili automatiche si sono svolti negli anni ’20 del XX secolo. La prima macchina autonoma è stata messa in strada negli anni ’80.
  2. I primi incidenti driverless – Le auto senza conducente mettono al sicuro dagli incidenti? Le prime statistiche stilate negli USA parlano di una media di 9,1 incidenti per milione di miglia di viaggio, contro i 4,1 incidenti delle auto convenzionali. Una parziale sconfitta per chi afferma che statisticamente, la parte meno affidabile di una macchina è il conducente. il dato non confortante che va letto alla luce delle considerazioni presentate in questo articolo.
  3. La prima… multa all’intelligenza artificiale? – Il caso ha fatto clamore: una Google car fermata da una pattuglia di polizia stradale in California. Il motivo dell’intervento da parte del poliziotto, come si legge nel blog della polizia di Mountain View, pare sia stata la velocità eccessivamente bassa, tanto da intralciare il traffico. Qui si trova la spiegazione fornita da Google. Dal ramo della multinazionale coinvolto nella fase di test on the road, dichiarano: “Dopo 1,2 milioni di miglia di guida autonoma (che sarebbe l’equivalente di 90 anni di esperienza di guida per un uomo), siamo orgogliosi di poter affermare che non abbiamo mai ricevuto una multa!”.
  4. Come vede la strada una macchina senza conducente – Curiosi di sapere com’è una strada per un’auto senza conducente? Lo spiega in questa intervista Chris Urmson, responsabile del programma di Google per lo sviluppo della self driving car.
  5. La fine delle assicurazioni – Abbiamo visto come cambierà il settore assicurativo RC Auto nel prossimo futuro e le driverless car introducono elementi ancora più interessanti. C’è chi afferma che l’avvento delle auto senza pilota segnerà il tramonto delle assicurazioni. Tuttavia c’è ancora un fattore umano al quale imputare eventuali incidenti: la responsabilità sulla manutenzione di sistemi, telecamere e sensori sarà ancora del proprietario.
  6. Tutti i nomi di una tecnologia – Macchine autonome (autonomous car), auto senza pilota (driverless car), macchine con auto-pilota (selfdriving car), auto robotiche (robotic car): l’auto che non ha bisogno di autista è appena nata e ha già tanti nomi.
  7. 5 livelli di autonomia – Secondo una classificazione ideata dalla National Highway Traffic Safety Administration esistono 5 livelli di automazione del veicolo: livello 0 (il pilota ha il pieno controllo del veicolo in ogni circostanza), livello 1 (determinate funzioni dell’auto sono automatizzate, come il controllo di stabilità o la frenata automatica), livello 2 (almeno due controlli sono automatizzati), livello 3 (il pilota può cedere il controllo di tutte le funzioni critiche in determinate circostanze), livello 4 (il veicolo ha il pieno controllo delle funzioni per tutta la durata del viaggio).
  8. Proiezioni negative – Tra i detrattori delle auto senza conducente c’è chi sottolinea gli aspetti più nefasti della loro diffusione. La disoccupazione è al primo posto. Gli autisti di camion e bus, i tassisti, e tutti gli altri professionisti della guida saranno i primi a doversi confrontare con le macchine autonome. I sistemi di comunicazione delle auto potrebbero essere esposti a virus e attacchi di cyber-terrorismo, provocando disordini e stragi sulle nostre autostrade.

 

Fonte immagine: flickr.com

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