Lavoro agile

Lavoro agile, l’ufficio è in casa: ecco 4 consigli per organizzare lo spazio di lavoro

Abbiamo già visto quali sono le 10 ragioni per cui scegliere lo smart working. E ora il “lavoro agile”, come definito dalla normativa italiana, è oggetto di disegno di legge.

A differenza del telelavoro, il lavoro agile prevede che solo parte della prestazione venga svolta da remoto (fuori dall’ufficio del datore di lavoro). Tale porzione di lavoro potrà essere svolto in casa, in viaggio o in spazi condivisi. Il lavoratore che, di comune accordo con il datore di lavoro, opterà per la formula del lavoro agile, verrà in tutto e per tutto equiparato a un lavoratore dello stesso grado e stessa funzione che presta il proprio lavoro esclusivamente in azienda.

Soprattutto per coloro che devono affrontare ogni giorno spostamenti disagevoli o particolarmente lunghi, l’introduzione del lavoro agile è una notizia che darà sicuramente una speranza di risparmiare tempo, soldi ed energie da impiegare maggiormente nella propria professione.

Sarà una buona notizia anche per coloro che amano il comfort casalingo o che vogliono cercare di raggiungere quell’ideale bilanciamento tra lavoro e vita privata tanto auspicata, ma per la quale non si è mai fatto molto.

Quando l’ufficio è in casa: 4 consigli per preparare l’home office

L’avvento del lavoro agile ci fa pensare immediatamente a come organizzare il nostro spazio domestico per adattarlo a ufficio. Ecco 5 consigli utili per rendere gli spazi di casa work friendly:

Scegliere l’angolo giusto – Qualora non si fosse già designato un angolo di casa a studio, sarà bene pensare a uno spazio nel quale si è al sicuro da distrazioni e interruzioni improduttive. Quando il lavoro agile sarà realtà, si potrà pensare anche di ristrutturare casa al fine di rimodulare gli spazi nel modo più opportuno o di isolare acusticamente l’home office.

Dotazione tecnologica – Nonostante la dotazione tecnologica per la prestazione del lavoro, anche se da remoto, debba essere fornita dal datore di lavoro, ciò non esclude che si possa dare una spinta in più alla produttività con gli strumenti giusti. Anche se non direttamente, potrà essere lo stesso stipendio a finanziare l’acquisto della nuova tecnologia per l’ufficio di casa.

Bambini fuori – Il lavoro agile è senz’altro un modo per avvicinarsi a quell’idilliaco bilanciamento lavoro-vita privata di cui si parlava prima. Tuttavia il lavoro è lavoro e, anche se smart, si dovranno assicurare ore di produttività. Un buon motivo per fare di necessità virtù e segnare i bambini a palestre, piscine, corsi d’inglese o di chitarra. Tutto sta nel riuscire a incastrare bene giorni e orari per farli corrispondere con quelli previsti per il lavoro da remoto.

Spazi di coworking – Per mantenere un contatto con la realtà e stimolare l’aspetto sociale della professionalità, sarà bene organizzare qualche ora di lavoro fuori di casa, negli spazi di coworking che stanno nascendo.

Il lavoro agile sta arrivando: voi come state attrezzando il vostro home office?

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