Polizze rc auto

Il mercato delle assicurazioni RC Auto. Scenario e consigli utili per orientarsi – intervista a Rossella Sebastiani

Rossella Sebastiani è Dirigente Responsabile dell’Ufficio Normativa nel Servizio Auto di Ania. In Ania dal 2004, la dott.ssa Sebastiani segue gli sviluppi della normativa di riferimento del settore e i progetti concernenti lo sviluppo della tecnologia e delle banche dati R.C. Auto.

Partecipa e presta consulenza al Forum ANIA Consumatori e alla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale (FASS) per le attività connesse con le problematiche assicurative R.C. Auto.

Impegnata in numerose trasmissioni  radio e tv  in materia di R.C. Auto, la dott.ssa Sebastiani scrive su Il Sole 24 Ore, Quattro Ruote, Giornale delle Assicurazioni e altre riviste di settore.

Con lei abbiamo parlato delle assicurazioni RC Auto, per avere un quadro dello scenario attuale e qualche indicazione utile per orientarsi nella scelta della polizza più idonea.

Scenario Attuale

Secondo recenti dati pubblicati dall’IVASS, i costi del mercato delle assicurazioni RC Auto in Italia stanno diminuendo, sebbene risultino comunque molto alti. Si tratta di un problema particolarmente sentito. Che genere di provvedimenti andrebbero presi, secondo lei, per far fronte a una situazione così descritta? 

Secondo l’IVASS, il prezzo della RC Auto è passato dai 495 € del 2014 ai 425 € del 2016 registrando un calo del 14%. Nonostante ciò, rimane fra i più alti in Europa. I fattori negativi che incidono sul premio e sui quali è necessario intervenire sono: le frodi e i numerosi sinistri con danni fisici (circa il doppio degli altri Paesi), il peso di imposte ed oneri (ormai incidono per oltre il 26% del prezzo della polizza), i comportamenti di guida rischiosi (guida senza cinture di sicurezza, casco o al telefono) e una rete stradale più pericolosa.

Dalla lotta alle frodi, ad esempio, possono derivare benefici per tutti gli assicurati in termini di diminuzione dei prezzi delle polizze. A tal proposito giova ricordare che un importante contributo al calo della RC Auto è stato fornito – oltre che dalla riduzione degli incidenti connessa alla crisi economica e alla concorrenza fra imprese – anche da principi normativi più rigorosi nella liquidazione di danni fisici lievi che hanno permesso di arginare il fenomeno dei falsi “colpi di frusta”.

Cosa può aggiungere circa la condizione italiana, se messa a confronto con quella europea?

Il prezzo medio delle polizze RC Auto italiane nel periodo 2008-2012 superava di 213 € la media dei prezzi di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Nel 2015 questa differenza si è ridotta a 138 € grazie, tra l’altro, alla lotta agli incidenti con frode e agli interventi a favore della sicurezza stradale.

Da considerare, inoltre, che il prezzo più elevato delle polizze in Italia è riconducibile ad un maggior livello di protezione in termini di risarcimenti per i danni più gravi. Ricollegandoci alla cronaca recente, se il tragico incidente delle ragazze in Erasmus in Spagna si fosse verificato in Italia, i risarcimenti dei danni alle famiglie sarebbero stati in media dalle 3 alle 4 volte superiori rispetto a quelli che saranno corrisposti in base alle leggi spagnole.

Valutazioni prima della sottoscrizione

Quali valutazioni occorre fare, a suo avviso, prima di sottoscrivere un’assicurazione RC Auto?

Occorre prestare attenzione soprattutto a due aspetti:

  1. Partire dalle proprie esigenze assicurative: esistono diverse tipologie di polizze personalizzate in base all’uso che si fa dell’auto, alle percorrenze, al numero di veicoli assicurati.

Per chi usa poco l’auto sono consigliabili polizze a “chilometraggio” o a “tempo” che utilizzano, di solito, dispositivi di rilevazione come le “scatole nere”. Occorre poi fare attenzione anche alle coperture “accessorie” alla RC Auto, per possibili danni al veicolo derivanti da incendio, furto, guasti accidentali etc. Possono essere molto utili anche le coperture “accessorie” per l’assistenza stradale, la kasko e in caso di infortuni del conducente.

  1. Prestare particolare attenzione alle c.d. clausole di esclusione e rivalsa che limitano la copertura RC Auto. A titolo esemplificativo, tutte le polizze RC Auto prevedono in generale la clausola di esclusione della copertura quando “il conducente non è abilitato ai sensi di legge”. Questo significa che, in caso di incidente causato da un conducente con la patente scaduta (“guida non abilitata”), la compagnia di assicurazione deve pagare i danneggiati ma si rivale delle somme pagate sul conducente e sul proprietario del veicolo. E’ possibile eliminare o contenere l’importo delle rivalse, entro certi limiti, con modesti sovraprezzi.

Quali criteri è bene prendere in considerazione nel momento in cui ci si trova a scegliere tra diverse soluzioni assicurative e diverse modalità di vendita delle polizze RC Auto?

La concorrenza fra compagnie di assicurazione è molto elevata. Il consiglio è di prendere in considerazione il maggior numero di preventivi possibile, prestando attenzione sia al fattore “prezzo” che al tipo di polizza e al suo contenuto (tetto di copertura o massimali, possibilità di limitare le rivalse, estensioni a garanzie “accessorie” ecc.).

E’ possibile reperire informazioni affidandosi ai canali tradizionali, quali agenti e altri intermediari e navigando in internet.

Tutte le compagnie che operano in Italia sono obbligate per legge a predisporre preventivatori RC Auto e a pubblicare le note informative e le condizioni di assicurazione per ciascun tipo di prodotto auto. Fra l’altro, sul sito web dell’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) è disponibile il Preventivatore Unico RC Auto, il comparatore pubblico nazionale che consente di ottenere contestualmente più preventivi (in funzione della completezza dei dati forniti).

Mercato assicurativo e progresso tecnologico

Si parla spesso di sottoscrizione di polizze online e polizze abbinate a scatole nere per abbattere gli alti costi di mercato, ma quale è, secondo la sua esperienza, la reale diffusione di tali fenomeni in Italia?

Quanto al primo fenomeno, che riguarda le modalità di distribuzione delle polizze, per la RC Auto rimane tuttora particolarmente rilevante il canale agenziale, che è oggi oltre l’86% del totale, sebbene vada affermandosi la distribuzione “multicanale” che rappresenta l’evoluzione verso la quale i cittadini italiani sembrano orientati. Secondo una stima dell’IVASS, nel triennio 2012-2014, le cd. “imprese dirette” – “on line” o telefoniche – hanno visto un aumento degli assicurati del 18%, passando da una quota di mercato pari all’8,7% del 2012 al 10,5% del 2014.

Con riferimento al secondo fenomeno, l’Italia è leader nel mondo per la diffusione di contratti RC Auto basati sull’utilizzo delle “scatole nere”, che hanno superato i 4 milioni nel 2015 e sono in costante aumento, con una penetrazione che, dal valore attuale intorno al 16% si stima possa raggiungere il 25% entro il 2020. Le polizze con scatola nera sono maggiormente diffuse nelle province in cui il prezzo della RC Auto è più elevato a causa del maggior rischio e costo dell’incidentalità locale. Le prime cinque province per diffusione della scatola nera sono Caserta (46% del totale dei contratti RC Auto), Napoli (43%), Catania (32%), Reggio Calabria (31%) e Salerno (31%)

Pensa che la digitalizzazione porterà ad un reale snellimento delle pratiche amministrative e gestionali nel campo assicurativo?

Certamente sì. Le compagnie auto, in particolare, sono protagoniste del fenomeno della “connected insurance” e attraverso l’utilizzo di dispositivi telematici quali le “scatole nere” e lo sviluppo di app specifiche, hanno ottenuto risultati molto positivi. A titolo di esempio, è stata messa a punto da molte compagnie una app per la compilazione del c.d. Modulo blu via smartphone che semplifica la denuncia del sinistro, velocizzando la gestione delle pratiche.

Un altro campo in cui il settore assicurativo è stato impegnato in prima fila con le istituzioni, per semplificare la vita degli assicurati e contrastare le frodi assicurative, è quello della dematerializzazione dei documenti RC Auto: di recente, sono stati eliminati il contrassegno e l’attestato di rischio cartacei, sostituiti dalle informazioni contenute nelle banche dati di settore.

Ulteriori possibilità di semplificazione e arricchimento dei servizi assicurativi sono poi legate alla digitalizzazione delle polizze e alla multicanalità nella distribuzione delle polizze stesse.

Occorre però che l’evoluzione tecnologica sia sostenuta da una contestuale e incisiva attività delle istituzioni, volta a semplificare ulteriormente le molte regole che si sono stratificate nel tempo nel campo dell’assicurazione RC Auto. Un solo esempio per tutti: secondo le regole attuali, per stipulare una polizza auto è obbligatoria la consegna di una nutrita documentazione e di molte firme. Questi appesantimenti amministrativi e burocratici, che riguardano sia la polizza in formato cartaceo sia la polizza “digitale” (ad es: conclusa e “firmata” via internet), vanno snelliti al più presto tramite modifiche della normativa, innanzitutto a beneficio degli assicurati. In tal modo, inoltre, le compagnie e gli intermediari avrebbero più tempo e risorse da dedicare alla specifica attività di sviluppo di servizi assicurativi alla clientela.

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