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Opinioni a confronto: Floriana Liuni e Massimiliano Dona sui prestiti personali

La richiesta di prestiti da parte delle famiglie è in aumento, in Italia. Il trend è il frutto di una ripresa di fiducia che ha avuto i propri riflessi sui consumi? Quali sono gli elementi da valutare prima di richiedere un prestito? IBL Banca ne ha parlato con due esperti del settore: Floriana Liuni, co-fondatrice del portale Finanzaoperativa.com e giornalista, e Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori e membro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

La ripresa del prestito

Secondo Massimiliano Dona la ripresa del ricorso al prestito da parte delle famiglie italiane segnalata dalla ricerca condotta dal Barometro Crif relativa al 2015 è fisiologica dopo un lungo periodo di crisi. Per Floriana Liuni il dato è indicativo di una ripresa di fiducia nellì’economia, confermato dai dati del primo trimestre 2016. Una tendenza che potrebbe essere stata incoraggiata anche dalla possibilità di detrazione alcune grandi spese dalla dichiarazione dei redditi (come l’acquisto dell’arredamento per la casa). Tuttavia Liuni sottolinea che c’è un lato oscuro in questo trend positivo: la scarsezza di liquidità delle famiglie italiane.

Cosa considerare prima di richiedere un prestito

A chi rivolgersi – Massimiliano Dona consiglia di rivolgersi a “primari soggetti che operano nel mercato”.

Le garanzie e le condizioni – Per Liuni, prima di richiedere un prestito è necessario: “Essere consapevoli delle garanzie che possiamo offrire”. La continuità del reddito, la valutazione dei costi del finanziamento e della sostenibilità della rata sono le prime valutazione da fare. Per questo, suggerisce Dona, è fondamentale richiedere alla banca o alla finanziaria un preventivo dettagliato dei costi da sostenere, i tassi proposti e le commissioni per poter fare una comparazione. La banca, da parte sua, richiede i documenti necessari ad accertare la capacità di rimborso del richiedente. Liuni ricorda che se è vero che un contratto di lavoro “stabile” possa fornire un’affidabilità migliore, ad oggi non basta ed è meglio poter contare anche su beni mobili o immobili a garanzia.

La puntualità nelle scadenze – Un elemento fondamentale da valutare prima di richiedere un prestito personale è la puntualità. È necessario valutare la possibilità di pagare alle scadenze per evitare l’intervento delle società di recupero crediti. Per questo, Dona consiglia di optare per pagamenti mediante Rid bancario.

In caso di rigetto della domanda di prestito – Come ricordano Liuni e Dona, il rigetto è la risposta dell’istituto di credito alla mancanza dei requisiti e delle garanzie di cui sopra. È anche una garanzia per il richiedente, in quanto si evitano gravi situazioni di sovra-indebitamento.

Prestito rifiutato, cosa fare? – Dona: “L’istituto di credito che ha rifiutato il prestito è tenuto a segnalare l’esito negativo della pratica alla banca dati del Crif”. Dopo 30 giorni è possibile effettuare una nuova richiesta, ma devono essere cambiate le condizioni (rata del prestito più bassa, reddito più alto), poiché altrimenti si otterrà lo stesso esito. Liuni: “Se il problema era invece la segnalazione come cattivi pagatori, allora bisogna procedere alla cancellazione dei propri dati dalla banca dati dei cattivi pagatori, dopo aver rimesso in regola la propria situazione.

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