piano pensionistico integrativo

5 motivi per un piano pensionistico integrativo: uno sguardo sereno al futuro

La pensione integrativa è uno strumento sempre più utile per guardare al futuro con la necessaria serenità. Una serenità che non può più essere data dal sistema pensionistico pubblico nel nostro Paese e che richiede un lungimirante investimento per il domani.

La possibilità di mantenere un livello di vita dignitoso anche quando si è pensionati  è un diritto che deve essere tutelato anche attraverso l’iniziativa privata. Per capire l’importanza dell’adesione a un piano di pensione integrativa, vogliamo elencarvi 5 ragioni che rendono questa decisione strategica per chiunque:

  1. Il lavoro che inizia tardi e male – Per chi è entrato nel mondo del lavoro in età avanzata e per tutti coloro che hanno trascorso i primi anni con lavori sottopagati o saltuari, la possibilità di sperare in una pensione pubblica decorosa si assottiglia. La pensione integrativa è l’assicurazione per un futuro senza preoccupazioni economiche.
  2. A supporto dell’assegno pensionistico di casalinghe e casalinghi – Un piano di pensione integrativa può risultare decisivo anche per la vecchiaia di coloro che hanno aderito al fondo casalinghe dell’INPS. Per rinforzare un assegno pensionistico esiguo.
  3. Lavoratori autonomi: un’assicurazione contro un mercato capriccioso – Oggi il lavoro c’è, ma domani? È l’incognita nella quale si è costretti a vivere se si ha un’attività in proprio. Un’incognita che riguarda anche la possibilità di poter versare la quota di contributi minimi dovuta all’Ente previdenziale.
  4. Non solo per il proprio futuro – Con le soluzioni di reversibilità e con le altre opzioni offerte dai piani pensionistici della previdenza integrativa, si può scegliere di devolvere in tutto o in parte l’assegno a persone designate in caso di decesso dell’aderente. Un modo per estendere la sicurezza nel futuro anche ai propri cari.

Assicurarsi un futuro è deducibile – A partire dalla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello di sottoscrizione, i contributi versati per il piano pensionistico integrativo possono essere dedotti dall’imponibile Irpef fino a un tetto massimo di 5.164,57 euro. La polizza previdenziale, inoltre, permette un vantaggio fiscale sui rendimenti e sulle prestazioni pensionistiche.

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