Prestiti per piccoli importi

Prestiti per piccole somme: quali sono e come fare per ottenerli

Le spese per la scuola dei figli, Natale, le vacanze, un’occasione speciale o anche la semplice gestione delle spese quotidiane: spesso, un po’ di liquidità aggiuntiva è ciò che serve per realizzare dei piccoli-grandi sogni o, più semplicemente, per andare avanti. La soluzione potrebbe essere la richiesta di prestiti per piccole somme.

Piccoli prestiti: 3 tipologie

Se ciò che si sta cercando è un prestito di piccole o modeste dimensioni da poter utilizzare liberamente per le spese personali o della famiglia, vi consigliamo tre soluzioni facili da gestire:

1. Prestito personale

Un finanziamento flessibile che mette a disposizione la somma giusta per realizzare piccoli o grandi progetti. Ad esempio, con il prestito personale distribuito da IBL Banca, è possibile chiedere finanziamento di importi che vanno da un minimo di 2mila a un massimo di 5mila euro.

Il prestito personale distribuito da IBL Banca dura fino a 120 mesi ed è a tasso fisso. Per potervi accedere, bisogna essere lavoratori dipendenti, dipendenti pubblici e privati o lavoratori autonomi con partita IVA, pensionati, artigiani o imprenditori, con un’età compresa fra 18 e 70 anni.

Tale prestito possono chiederlo anche lavoratori con contratto a tempo determinato, stagionali e collaboratori domestici a patto che venga nominato un garante, il quale si impegna a versare la rata mensile qualora chi contrae il finanziamento ne fosse impossibilitato.

2. Cessione del quinto dello stipendio

I lavoratori con uno stipendio fisso, sia nel settore pubblico sia nel settore privato, possono richiedere la cessione del quinto dello stipendio. In sostanza, ogni mese viene detratta automaticamente la rata del finanziamento dello stipendio netto percepito.

La rata mensile non può mai essere superiore al 20% (un quinto, appunto) dello stipendio netto percepito. Inoltre, la cessione del quinto può avere una durata massima di 120 mesi (dieci anni).

In altre parole, si tratta di una soluzione molto flessibile che permette al lavoratore di chiedere prestiti anche per piccoli importi (fermo restando le due condizioni sopra riportate, ovvero rata del 20% massimo dello stipendio netto percepito e durata non superiore a 120 mesi).

Dal momento che il datore di lavoro versa la rata direttamente all’istituto di credito, la cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento accessibile anche per i cattivi pagatori.

3. Cessione del quinto della pensione

Funziona esattamente come la cessione del quinto dello stipendio, solo che, se si stipula una cessione del quinto della pensione, la rata mensile non può essere superiore al 20% della pensione netta percepita.

In questo caso, per ottenere la cessione del quinto bisogna dimostrare di essere titolari di pensione. Sarà l’ente previdenziale che eroga la pensione a detrarre la rata del finanziamento e a versarla direttamente all’istituto di credito.

Come richiedere i prestiti per piccole somme

Come per ogni altra tipologia di finanziamenti, quelli per piccole somme possono essere richiesti a banche, istituti di credito, istituti finanziari o promotori finanziari di fiducia. È fondamentale rivolgersi a personale competente, che sia in grado d’illustrare in modo puntuale e completo i vantaggi di ciascun tipo di prestito e possano indirizzarvi verso la soluzione più adeguata alle vostre esigenze.

Anche se si tratta di prestiti per piccoli importi, il vostri soldi e le vostre esigenze devono sempre essere al centro del servizio.

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