Prestiti tra privati rischi

I prestiti tra privati sono sicuri? Ecco i 4 rischi nei quali s’incorre

I prestiti personali sono tornati in auge durante il periodo della crisi. Le difficoltà legate alla liquidità e la difficoltà di ottenere finanziamenti presso i canali consolidati hanno spinto verso soluzioni alternative che, però, possono nascondere alcune insidie. Di seguito analizzeremo 4 dei numerosi rischi legati ai prestiti tra privati.

Nonostante lo scambio di denaro tra privati a titolo di prestito sia una delle forme più antiche di finanziamento, le leggi e i regolamenti che sono stati introdotti con il consolidarsi del ruolo degli istituti di credito hanno contribuito a tutelare il debitore e la sua famiglia da situazioni spiacevoli e da soggetti poco raccomandabili.

I prestiti tra privati sono legali?

La domanda è legittima e dimostra, in chi se la pone, una giusta cautela verso la pratica dei finanziamenti tra privati. I prestiti tra privati sono assolutamente legali e sono regolati dalla legge. Per tale motivo, la concessione di somme di denaro tra privati a titolo di prestito deve avere una forma legale, per poter godere delle tutele del caso.

Forme ibride, discrezionali o “casalinghe” sono a rischio per entrambe le parti.

Qualora ci si trovi nella situazione di dover richiedere un prestito (soprattutto per somme rilevanti) a un privato, che sia un parente o un amico di famiglia, e la controparte non voglia sottoscrivere un atto formale, c’è da dubitare della sua buonafede.

Prestiti tra privati: rivolgersi alle piattaforme di Social Lending

Le piattaforme di Social Lending o Peer to Peer Lending mettono a disposizione un “luogo” d’incontro tra domanda e offerta di finanziamento e hanno logiche molto vicine a quelle degli istituti di credito, con la differenza che coloro che non hanno una storia di credito presso la piattaforma ottengono interessi meno vantaggiosi di chi ha già ottenuto prestiti ed è risultato solvibile.

Qualora si decidesse di perseguire la via del P2P Lending, il consiglio è quello di optare solo per le piattaforme autorizzate da Banca d’Italia.

I 4 rischi del prestito fai da te presso un privato

  1. L’amico dell’amico è quasi sempre un nemico – Tutte le storie legate allo strozzinaggio iniziano così: “Hai bisogno di soldi? Ti presento un amico che mi ha aiutato in una situazione simile, incontriamoci al bar”. Questo, il più delle volte, è l’esordio di una tragedia personale e familiare dalla quale si può uscire solo dopo anni di sofferenze e preoccupazioni gravi.
  2. Tassi d’interesse fuori controllo – Quando il prestito tra privati prevede la corresponsione di un interesse, il rischio è che il tasso non rientri nei tassi soglia definiti da Banca d’Italia. Chi chiede di più ha chiaramente intenzione di speculare illegalmente sul prestito.
  3. L’insolvenza è un problema anche nei confronti di un famigliare o un amico – Spesso si ricorre a famigliari e amici quando le somme di denaro servono con urgenza e, magari, si è avuto qualche trascorso burrascoso con le banche. Tuttavia, risultare insolventi o tardare i pagamenti porta a situazioni spiacevoli anche con amici e parenti.
  4. Attenzione a chi fornite i vostri dati – Nel caso in cui si richieda un prestito a una persona poco o per nulla conosciuta o a piattaforme online, ci potrebbe venir chiesto di fornire dati per accertamenti sulla solvibilità. Siamo sicuri di affidare le nostre informazioni sensibili a mani sicure?

Perché affidarsi a un istituto di credito per un prestito

Gli istituti di credito riconosciuti sono una sicurezza per coloro che cercano un finanziamento. Tutto avviene a norma di legge e la pratica viene gestita da personale qualificato. I prestiti tra privati espongono a rischi che possono essere facilmente evitati rivolgendovi a una banca di vostra fiducia.

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