Prestito domestico o mutuo per ristrutturare casa: quali sono le differenze

Ristrutturare casa è una scelta importante che richiede l’impiego di risorse economiche non indifferenti. Quando non si ha a disposizione la liquidità necessaria per avviare i lavori, è opportuno valutare la possibilità di chiedere un mutuo per ristrutturazione o un prestito domestico. Ma quali sono le differenze tra le due soluzioni? E quale è la più conveniente?

Sicuramente richiedere un prestito o un mutuo per ristrutturare casa non è la stessa cosa. Vediamo quindi quali sono i criteri da considerare per scegliere l’opzione più conveniente a seconda delle specifiche necessità.

Considera il budget necessario per la ristrutturazione

La prima cosa da considerare per decidere se richiedere un mutuo o un prestito per ristrutturare casa è il costo totale delle ristrutturazioni e la relativa cifra da richiedere alla banca per affrontare la spesa.

Scegliendo il mutuo ristrutturazione non hai di fatto un tetto massimo da rispettare nella cifra che puoi richiedere alla banca, mentre nel caso del prestito domestico si.

Sebbene oggi nel richiedere un prestito personale si ha la possibilità di ottenere fino a 80.000 euro di liquidità, in linea generale per cifre superiori ai 50.000 euro è sempre consigliabile optare per il mutuo, per i motivi che spiegheremo di seguito.

Confronta i Taeg, gli interessi e le spese legate alle due soluzioni

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un elemento determinante nella scelta di un prodotto piuttosto che un altro, poiché permette di avere un’idea chiara dei costi, inclusi quelli relativi al finanziamento.

Se ricorrendo al prestito personale si evitano le spese notarili (non necessarie in questo caso), in realtà, l’ammontare degli interessi potrebbe risultare più alto rispetto a quelli del mutuo ristrutturazione. Ecco perché, in base alla cifra che si intende richiedere, è opportuno valutare quale soluzione tra il prestito e il mutuo ha i costi complessivi più bassi.

Le spese comuni alle due soluzioni sono infatti:

  • i costi di istruttoria, di incasso e gestione rata,
  • i costi di notifica e di chiusura pratica;
  • l’imposta di bollo;
  • i costi assicurativi (se previsti).

A queste, per il mutuo ristrutturazione occorre aggiungere:

  • la spesa della perizia;
  • l’atto notarile;
  • l’eventuale costo dell’assicurazione scoppio e incendio (obbligatoria per richiedere questo tipo di finanziamento).

Valuta i requisiti e le garanzie richieste a seconda della soluzione

Per richiedere un prestito personale è necessario essere maggiorenne e poter dimostrare di riuscire a sostenere il costo delle rate da rimborsare mentre per il mutuo ristrutturazione è necessario, oltre a questo, presentare alla banca un documentazione dettagliata della ristrutturazione che si intende fare, compreso il preventivo dei costi da sostenere.

Tieni presenti i tempi e le modalità di erogazione delle somme richieste

I tempi per l’erogazione del denaro richiesto sono decisamente più bassi nel caso del prestito personale e, se la pratica va a buon fine, non superano le due settimane.

Per questo motivo, molte persone che non devono richiedere somme particolarmente alte decidono per la soluzione del prestito domestico.

I mutui ristrutturazione invece seguono il normale iter di richiesta del mutuo tradizionale e, quindi, per l’accredito delle somme di denaro richieste hanno tempi decisamente più lunghi.

Se sei intenzionato a ristrutturare casa e non sai scegliere tra un tipo di finanziamento o l’altro, affidati ad un consulente IBL Banca che, sulla base delle tue previsioni di spesa, ti saprà consigliare la soluzione più conveniente.

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