Smart city

Smart City, non solo tecnologia ma anche risparmio: i 4 passi per rendere una città tale

I numeri sono da capogiro e veritieri: sarebbero 17 trilioni i dollari risparmiati se tutte le città al mondo diventassero delle smart city a basse emissioni di CO2 entro il 2050. La cifra proviene da una stima della Global Commission on Climate and Economy, un’iniziativa indipendente composta da ex ministri delle finanze e istituti di ricerca di vari Paesi che analizza i benefici economici derivanti dalla lotta al cambiamento climatico.

“Ci sono prove evidenti ormai che le emissioni possano diminuire mentre l’economia continua a crescere. Diventare più sostenibili ed inserire il mondo in una traiettoria low carbon è fattibile”, si legge nel report in questione.

Perché il seguire percorsi di crescita smart che portino non solo a un taglio delle emissioni ma anche a un’evoluzione tecnologica della città, arrecherebbe benefici non solo in termini di salute, derivanti dalla diminuzione della quantità di CO2 nell’aria (che nella situazione descritta sopra corrisponderebbe a 3,7 Gt, cioè quello di tutti i gas serra prodotti in un anno in una nazione come l’India), ma anche economici.

“I passi che le città compiono per ridurre la loro impronta di carbonio servono anche a diminuire i costi energetici, così che migliora la salute pubblica, contribuendo inoltre ad attrarre nuovi residenti”, ha spiegato ancora l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Ma quali sono?

Gli step per rendere una città una smart city sono molteplici, ma alcuni in particolare sono alla base del concetto di città intelligente, dove l’intelligenza è applicata non solo alla tecnologia ma anche alla salvaguardia del pianeta.

  1. Investimenti nel settore dei trasporti. Sia pubblici che privati, aggiornando le vetture in uso con altre più green, e proponendo incentivi per far cambiare l’auto ai cittadini, cosicché possano acquistarne una elettrica ad esempio.
  2. Installazione di fonti di energia rinnovabili. Dai pannelli fotovoltaici su tutti i tetti dei palazzi all’installazione di pale eoliche nelle zone predisposte, dotando ogni edificio di sistemi di stoccaggio di energia e sistemi di monitoraggio per la gestione intelligente dei consumi.
  3. Il riciclo. Che dovrebbe arrivare all’80% per i materiali recuperabili, con una gestione adeguata dei rifiuti.
  4. Tanta, tanta tecnologia. Da applicare in tutti i settori e volta non solo a un miglioramento della qualità di vita dei cittadini, ma anche appunto a creare un ambiente di vita più sano e meno inquinato.

 

Smart cities, better lives, more savings. Non resta insomma che aspettare e vedere l’evoluzione delle città del mondo nei prossimi 40 anni. Anche perché, come ricordato dal presidente Usa Obama, “Siamo l’ultima generazione a poter fare qualcosa”.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/cisco_pics

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