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Cos’è e come funziona la surrogazione di un prestito

La surrogazione di un prestito è uno strumento che può risultare molto utile. A patto di sapere cos’è, come funziona di preciso e, soprattutto, in quali casi si può fare ricorso a esso.

Cos’è la surrogazione

In pratica, un soggetto terzo s’inserisce in un prestito che un debitore ha contratto con un creditore. Il soggetto terzo si fa carico dell’onere e s’impegna a pagare il debito nei tempi prestabiliti. Ecco, spiegato in parole semplici, cos’è la surrogazione di un prestito.

I 3 casi in cui si può ricorrere alla surrogazione

Il codice civile italiano prevedere tre casi in cui si possa ricorrere alla surrogazione:

Surrogazione per volontà del creditore (art.1201)

Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento.

Il creditore può decidere che un terzo soggetto si assuma l’onere di restituire un prestito contratto con un debitore. In questo caso, il creditore deve dichiarare espressamente la sua volontà ricevendo un adempimento da parte del terzo. La surroga deve essere contemporanea al pagamento del debito.

Surrogazione per volontà del debitore (art.1202)

Il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo.

Il debitore dichiara che un soggetto terzo pagherà il suo debito. A patto che vengano rispettate le condizioni stabilite dalla legge (data certa, destinazione della somma mutuata, dichiarazione del debitore circa l’origine della somma), il creditore non può opporsi alla surroga per volontà del debitore.

Surrogazione legale (art.1203)

La surrogazione legale avviene:

  • Quando un creditore “paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione dei suoi privilegi, del suo pegno o delle sue ipoteche”;
  • Quando l’acquirente di un immobile “paga uno o più creditori a favore dei quali l’immobile è ipotecato”;
  • Quando la persona, “essendo tenuto con altri o per altri al pagamento del debito”, ha interesse a estinguere il debito;
  • Quando l’erede “paga con danaro proprio i debiti ereditari”;
  • Nei casi previsti da questi articoli del codice civile: 756, 1259, 1762, 1776, 1780, 1796, 1916, 2036, 2038, 2856, 2866, 2869, 2871.

Un esempio

La surroga del mutuo è uno degli esempi più comuni: in pratica, con questo strumento, l’ipoteca su una casa passa da una banca a un’altra.

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