tasso di interesse nominale e tasso di interesse effettivo

Tasso di interesse nominale e tasso di interesse effettivo: qual è la differenza?

Una delle prime domande che si pone chi sta pensando di richiedere un finanziamento è: tasso fisso o tasso variabile? In realtà, c’è un’altra importante differenza che non tutti conoscono e che in pochi prendono in considerazione: quella tra tasso di interesse nominale e tasso di interesse effettivo.

Spieghiamolo in parole semplici.

Cos’è il tasso di interesse: una definizione

Il tasso di interesse, in generale, viene definito dalla Banca centrale europea come il costo del credito o il rendimento del risparmio.

A seconda, quindi, che si tratti di chi richiede un finanziamento o di chi lo eroga,  il tasso di interesse diventa:

  • Il corrispettivo che un individuo versa all’istituto di credito al quale ha richiesto il finanziamento;
  • Il rendimento che l’istituto di credito ottiene dall’erogazione di un finanziamento.

Tasso di interesse nominale

Il tasso di interesse nominale è quello effettivamente concordato al momento della stipula di un finanziamento. È la percentuale sull’ammontare totale del finanziamento che il richiedente deve corrispondere all’istituto erogatore del finanziamento.

Esempio

  • Una persona chiede un prestito di 2mila euro da restituire in un anno;
  • Il tasso di interesse concordato con l’istituto di credito è del 2%.
  • Alla fine della durata del prestito, la persona dovrà restituire 2.040 euro.

Tasso di interesse effettivo

La valutazione di un prestito non deve soltanto tenere in considerazione il tasso di interesse nominale. Perché non contano soltanto l’importo pagato ma anche, se non soprattutto, il potere di acquisto di moneta. Banalmente, l’inflazione aumenta e, di conseguenza, il numero di beni e servizi che si può acquistare a parità di costo diminuisce.

Ed ecco che si parla di tasso di interesse effettivo o reale sui risparmi e finanziamenti, che si calcola sottraendo la perdita di acquisto al tasso di interesse nominale.

Esempio

Partendo dal caso precedente, se si prevede che i prezzi aumenteranno dello 0,5%, allora il tasso di interesse non sarà più quello nominale del 2% ma quello effettivo di 1,5%.

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