TFS quando viene pagato

Quando viene pagato il TFS? Una soluzione per avere subito la liquidazione

Il trattamento di fine servizio è un’indennità, o liquidazione, che viene corrisposta ai dipendenti pubblici e statali, assunti prima del 1 gennaio 2001, quando stanno andando in pensione (o, in generale, quando vi è una cessazione del rapporto di lavoro, per qualunque causa). Stabilito, quindi, a chi spetta, resta un dubbio molto comune tra coloro che si trovano in questa situazione: quando viene pagato il TFS?

Le 3 fasce

Nel settore pubblico, la normativa vigente prevede che il TFS non venga corrisposto prima di 12 mesi da quanto la persona abbia effettivamente diritto a riceverlo. Tempi che, a seconda dell’entità del TFS, possono diventare anche più lunghi.

Il totale del TFS può essere corrisposto in tempi che rientrano in una di queste tre fasce:

  • Fascia 1: dopo 12 o 24 mesi in soluzione unica. Questo tempo di attesa vale per TFS di importi pari o superiore a 50mila euro. Il gap tra 12 e 24 mesi può essere determinato dal motivo che ha portato alla cessazione del rapporto di lavoro.
  • Fascia 2: 24 mesi in due rate. Se l’importo del TFS è compreso tra 50mila e 100mila euro, l’importo viene corrisposto in due rate, con il pagamento della seconda rata che avviene 12 mesi dopo la prima.
  • Fascia 3: 36 mesi in tre rate. Se l’importo del TFS è superiore a 100mila euro, l’importo totale viene corrisposto in tre rate di cui la seconda e la terza, rispettivamente, dopo 12 e 24 mesi dalla prima.

In altre parole, la liquidazione garantita dal TFS non viene erogata in maniera immediata. Questo, in diverse circostanze, può rappresentare un problema. La pensione, infatti, è vista come un momento dopo il quale un ex lavoratore può disporre di una certa somma di denaro per realizzare progetti o concedersi dei piccoli agi. Allo stesso modo, il ritardo nel pagamento del TFS può arrecare disagio anche ai famigliari della persona che sta andando in pensione.

La soluzione…

…è TFSubito di IBL Banca, grazie al quale è possibile avere, in un’unica soluzione, fino al 95% del TFS per un importo massimo di 300mila euro. Una soluzione senza trattenute sulla pensione, a zero spese di istruttoria, a tasso fisso e vantaggioso.

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