trattamento minimo INPS 2019

Trattamento minimo INPS 2019 e rivalutazione delle pensioni: le 3 fasce

La fase transitoria, che originariamente doveva scadere nel 2016, è stata poi prorogata fino al 31 dicembre 2018. A partire dal 1 gennaio 2019, entrano in vigore le nuove regole sul trattamento minimo INPS e, soprattutto, sui sistemi di rivalutazione/adeguamento della pensione.

Pensione minima

Dal 1 gennaio 2019, la pensione minima salirà a 513,00 euro (nel 2018 era pari a 507,41 euro). Bisogna partire da questo dato per poter calcolare effettivamente a quanto ammonteranno le rivalutazioni per il 2019.

Perequazione e inflazione

Con il nome perequazione si indica un meccanismo, o per meglio dire uno strumento, in base al quale gli importi delle pensioni vengono rivalutati/adeguati in base al cambiamento del costo della vita rilevato dall’ ISTAT. Così, la pensione si adegua a un eventuale aumento dell’inflazione e il potere d’acquisto del pensionato resta inalterato. Questo strumento, bloccato dalla riforma Fornero del 2011, è stato poi reintrodotto con la legge 174/2013.

Sempre in base ai dati dell’ISTAT, nel 2019 l’aumento dell’inflazione è stabilito all’1,1%, e su questo dato sono state individuate le fasce per la rivalutazione delle pensioni.

A chi spetta la rivalutazione della pensione: le 3 fasce

Durante la fase transitoria (che, vale la pena ricordarlo, è ufficialmente terminata il 31 dicembre 2018), le fasce per la rivalutazione delle pensioni erano cinque. A partire dal 1 gennaio 2019, le fasce per la rivalutazione delle pensioni vengono semplificate e diventano tre:

  • Rivalutazione al 100%: per i pensionati che percepiscono una pensione inferiore a tre volte il trattamento minimo;
  • Rivalutazione al 90%: per i pensionati che percepiscono una pensione compresa tra tre e cinque volte il trattamento minimo;
  • Rivalutazione al 75%: per i pensionati che percepiscono una pensione superiore a cinque volte il trattamento minimo.

Si tratta, in pratica, delle percentuali previste dalla legge 388/2000. In generale, questi tassi sono molto più convenienti rispetto a quelli del 2018.

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