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Carta di pagamento e carta di credito: qual è la differenza?

Il pagamento elettronico è ormai entrato a far parte delle nostre abitudini quotidiane. Favorisce la tracciabilità e la trasparenza delle transazioni. È pratico e comodo, e consente una scelta consapevole, legata alle proprie necessità ed esigenze. Ed esistono varie tipologie di carte che permettono di effettuare tali pagamenti. Proprio come carta di pagamento e carta di credito: vediamo insieme qual è la differenza.

La carta di pagamento

Viene emessa da una banca o da un istituto di credito e consente di disporre di varie categorie di servizi finanziari. Sicurezza e praticità, soprattutto in riferimento all’uso sempre decrescente del contante, costituiscono i fattori principali che la caratterizzano. Nel dettaglio, le carte di pagamento sono:

  • Carta prepagata. Si tratta di una carta non legata a un conto corrente, che necessita un caricamento del plafond, prima del suo utilizzo. Leggera, sicura e trasversale, meglio se la scegliete valida all’estero, in quanto è una soluzione conveniente.
  • Carta di debito. È legata a un conto corrente e l’addebito risulta immediato perché si tratta di una tipologia di carta basata sul concetto di pay now.
  • Carta revolving. Questa carta è collegata a un conto corrente ma l’addebito viene conteggiato solo il mese successivo all’utilizzo, sotto forma di rata, fissa o variabile, e tasso di interesse applicato all’operazione. Può essere considerata una sorta di finanziamento.
  • Carta contactless. Quando l’acquisto effettuato contempla un importo inferiore ai 25 euro, questo tipo di carta consente il pagamento senza la necessità di pin o firma. Può essere sia carta di debito, che di credito.

Cos’è la carta di credito

È una carta che si basa sulla logica del pay later perché l’addebito non viene conteggiato al momento dell’acquisto, ma è posticipato. La carta di credito consente di effettuare anche prelievi ed il pagamento avviene solitamente con cadenza mensile. Potete scegliere se desiderate estinguerlo in un’unica soluzione, oppure rateizzarlo. In Italia i circuiti internazionali che operano su carta di credito sono:

  • Visa;
  • Mastercard;
  • American Express;
  • Diners;
  • JBC.

Nella parte anteriore la carta di credito riporta: numero, dati del titolare e scadenza. Sul retro invece, trovate il codice controllo e uno spazio apposito per la firma. Vi è inoltre una banda magnetica ed un microchip per garantire la massima sicurezza delle operazioni. Può essere utilizzata presso esercizi commerciali dotati di POS, senza sostenere costi aggiuntivi. Consente il prelievo presso gli sportelli ATM, tramite PIN, pagando una commissione.

Come funziona l’addebito: il plafond

È molto semplice: in pratica, con la carta di credito si possono fare pagamenti e prelevamenti i quali, di solito, vengono addebitati:

  • Entro il 15 del mese successivo al giorno dell’operazione;
  • Mai oltre i trenta giorni dalla transazione.

Come si può facilmente intuire, la versatilità e la comodità di un sistema di pagamento del genere sono elevati. Per gestirlo, comunque, al meglio, ogni carta di credito ha un tetto di spesa mensile che non si può superare, ovvero il cosiddetto plafond. Il plafond può variare in base al tipo di contratto sottoscritto ma, in generale, si aggira sui 1.500 euro al mese.

Il periodo contabile

Il periodo contabile di una carta di credito termina l’ultimo giorno del mese. Quindi, tutti gli acquisti e i prelievi fatti entro tale data saranno riportati nell’estratto conto relativo al mese successivo e addebitati (come si diceva in precedenza) mediamente entro il 15 del mese.

Carta di debito

Spesso, viene confusa con le altre due di cui abbiamo parlato in precedenza, forse per il nome relativamente simile ma, in realtà, anche in questo caso ci sono delle profonde differenze.

Infatti, una carta di debito è collegata a un conto corrente bancario del titolare e l’addebito avviene contestualmente all’operazione fatta (mentre in carte di credito e carte di pagamento l’addebito è differito). Spesso, e in maniera impropria, la carta di debito viene chiamata bancomat.

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