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Cessione del quinto in caso di dimissioni: cosa succede

Durante il percorso professionale di ciascuno di noi può accadere che le condizioni iniziali si modifichino, con la conseguente decisione da parte nostra di cambiare. È quello che succede quando si sceglie di dare le dimissioni, per mettere fine ad un rapporto lavorativo. Ma quale scenario si profila se abbiamo stipulato un contratto per la cessione del quinto?

Vi spieghiamo in parole semplici cosa può accadere.

Cessione del quinto

Si tratta di uno strumento finanziario che permette di fronteggiare esigenze economiche, attraverso una sorta di prestito garantito a tasso fisso.

  • Grazie a questa modalità, non esistono problemi di insolvenza, in quanto la restituzione del debito si verifica tramite cessione di una quota del proprio stipendio, la cessione del quinto.
  • L’importo dovuto viene trattenuto direttamente sulla busta paga.
  • Questa tipologia di prestito, inoltre, prevede anche un’assicurazione sulla vita, in grado di tutelare il datore di lavoro in caso d’interruzione di rapporto.

In caso di dimissioni

Nell’eventualità che decidiate di dare le dimissioni, e indipendentemente dalla motivazione, tecnicamente non esiste più una busta paga da cui detrarre la somma per la restituzione del prestito. A questo punto, il datore di lavoro è obbligato a versare all’istituto di credito l’intera somma maturata dal suo dipendente, al fine di scongiurare un episodio di insolvenza. E questo perché la cessione del quinto prevede una garanzia di vincolo.

Va ricordato che, a seguito di dimissioni e in caso di nuovo contratto, il prestito può essere estinto in una situazione di continuità, senza che vi siano segnalazioni negative di tipo creditizio.

Cessione del quinto dopo le dimissioni: due possibilità

  1. Il debito della cessione del quinto è superiore al TFR: il dipendente è ancora debitore nei confronti della compagnia assicurativa. E’ questa ad estinguere il debito con la banca, rivalendosi sull’ex dipendente, che è tenuto a pagare fino ad esaurimento del debito stesso.
  2. Il debito della cessione del quinto è inferiore al TFR: il dipendente subirà da parte dell’assicurazione un pignoramento di una parte dello stipendio (o pensione), a garanzia del rimborso. Non sussiste più, pertanto, una situazione di vincolo con l’istituto di credito.

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