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Cessione del Quinto: le ultime novità per insegnanti statali e personale ATA

Se siete degli insegnanti e appartenete quindi alla categoria di dipendente statale del settore scolastico, o personale ATA, il mese di maggio 2017 ha portato delle novità per quanto concerne i prestiti sotto forma di Cessione del Quinto. Scopriamole insieme, nella nostra consueta rubrica Soluzioni per il futuro.

Cessione del Quinto per insegnanti e personale ATA: le novità

Il 2017, fino a questo momento, è stato un anno foriero di novità importanti in merito alla Cessione del Quinto, con particolare riferimento alla normativa e ai tassi di interesse. Vi sono diversi aspetti su cui è necessario far chiarezza riguardo a prestazioni creditizie erogate dall’INPS e a prestiti concessi agli insegnanti, per esempio, e al Personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario della scuola.

Quinto dello stipendio: ecco come fare e i requisiti richiesti

In che modo insegnanti e personale ATA possono usufruire di queste nuove agevolazioni? Scopriamo come funziona la richiesta di prestito e quali sono i requisiti necessari per ottenerla.

Andate sul sito NoiPA per i servizi PA a persone PA, gestito dal MEF – Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi – ed effettuate l’accesso all’area riservata che consente tutta una serie di consultazioni. Nell’area Self-Service potrete effettuare online la richiesta di un piccolo prestito o un prestito pluriennale all’INPS (ex gestione INPDAP), secondo le modalità di un contratto per la Cessione del Quinto dello stipendio. Troverete un form da compilare per presentare l’istanza di prestito. In caso di difficoltà potete comunque rivolgervi ad una banca o istituto di credito che prevedano una convenzione con l’INPS.

Ecco i requisiti per ottenere la Cessione del Quinto dello stipendio:

  • Iscrizione alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie;
  • Residenza in Italia;
  • Contratto a tempo indeterminato o determinato, ma solo nel caso in cui la durata del negozio giuridico superi i 3 anni;
  • Busta paga mensile continua;
  • 4 anni di servizio pubblico;
  • Un buon TFR come garanzia.

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