Cessione del quinto: quando e perché la richiesta può essere rifiutata

La cessione del quinto è tra le tipologie di prestito per dipendenti e pensionati più diffuse in Italia, grazie alla sua flessibilità e alla possibilità di ottenerla senza dover dare alcuna spiegazione circa le finalità per cui le somme di denaro vengono richieste.

Dopo aver analizzato nella nostra guida aggiornata sulla cessione del quinto quali sono i requisiti da avere e la documentazione necessaria per poter inoltrare la richiesta all’istituto di credito, soffermiamoci ora sul perché la domanda inoltrata potrebbe essere rifiutata.

Può infatti accadere che la richiesta di cessione del quinto incontri qualche ostacolo lungo il suo iter di accettazione. Approfondiamo quindi quando e soprattutto perché succede.

Rifiuto della compagnia assicurativa di fornire la copertura necessaria 

Il motivo più frequente per cui una richiesta di cessione del quinto non va a buon fine è dato dal rifiuto da parte della compagnia assicurativa di concedere la copertura necessaria.

Come abbiamo spiegato nella nostra guida aggiornata sulla cessione del quinto, infatti, per ottenerla è necessario avere due assicurazioni obbligatorie per legge:

  • assicurazione sulla vita, per dipendenti e pensionati;
  • polizza rischio impiego per i lavoratori dipendenti.

La prima tutela la banca in caso di decesso del richiedente mentre la seconda è una forma di tutela in caso di licenziamento o fallimento dell’azienda per cui il titolare del prestito lavora.

Le compagnie assicurative valutano attentamente caso per caso prima di confermare la garanzia assicurativa e in situazioni particolari, come ad esempio età troppo avanzata del pensionato richiedente o situazioni di salute compromesse, potrebbero decidere di non concedere la copertura.

Se tra i requisiti per ottenere la cessione del quinto vi è quello di non aver superato gli 80 anni al momento della richiesta, avere delle patologie importanti non è a priori un motivo di esclusione. Tuttavia, il personale assicurativo valuta attentamente caso per caso poiché una condizione di salute particolarmente compromessa può essere motivo di rifiuto.

Circa invece la polizza rischio impiego, prima di concederla, la compagnia assicurativa deve fare un’analisi sulla stabilità dell’azienda per cui lavora il richiedente e dare un “punteggio di affidabilità” dal quale dipenderà la decisione di garantire la copertura assicurativa o meno.

Se la causa del rifiuto è la società per cui lavora il richiedente

Una società può risultare poco affidabile a detta della compagnia assicurativa principalmente per due motivi:

  • il primo è legato alla grandezza della stessa: le piccole imprese, con un numero inferiore a 16 dipendenti, raramente vengono considerate “affidabili” perché potenzialmente più soggette a crisi societaria.
  • Il secondo più comune è invece la forma societaria dell’azienda. Questo accade nel caso delle cooperative o delle ditte individuali. Molte assicurazioni infatti annoverano come motivo del rifiuto la poca affidabilità data dalla tipologia dell’azienda.

Se il motivo del rifiuto è la situazione economica del richiedente

Altre cause per cui la cessione del quinto può essere rifiutata sono rintracciabili, oltre che nella salute personale del richiedente, anche nella sua situazione economica. Se il reddito mensile personale risulta troppo basso, la pratica non andrà a buon fine. Questo motivo di esclusione è valido tanto per i dipendenti quanto per i pensionati.

Allo stesso modo, anche la domanda inoltrata da neodipendenti, che non hanno accumulato ancora un certo valore di TFR, può essere rifiutata.

Rivolgersi ad un consulente bancario per una valutazione seria ed affidabile 

Per i motivi sopra citati, prima di fare domanda per la cessione del quinto è sempre bene chiedere una consulenza ad un esperto bancario in cessione del quinto dello stipendio o pensione.

Attraverso la consulenza, completa di preventivo per la cessione del quinto, sarà possibile valutare la propria situazione (personale ed economica) in modo oggettivo e capire a priori se questa forma di credito è la più indicata.

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