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Il mercato delle assicurazioni RC Auto. Scenario e consigli utili per orientarsi – Intervista a Fabrizio Premuti

Fabrizio Premuti è il presidente di Konsumer Italia, associazione di consumatori nata con l’obiettivo di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti, della salute e dell’ambiente nel senso più ampio del termine.

Da sempre impegnato in ambito assicurativo in veste di intermediario, Premuti è diventato sindacalista e contemporaneamente responsabile del settore assicurativo e per la sicurezza stradale in ADICONSUM, per poi ricoprire l’incarico di Segretario Nazionale fino al 2013, anno in cui nasce Konsumer Italia.

Ha pubblicato diversi articoli e guide attinenti al ramo assicurativo e giuridico. Ha partecipato come relatore in numerosi convegni nel settore, di cui diversi relativi al campo della sicurezza stradale.

Ha preso parte a numerose trasmissioni tv e radio tra cui Ballarò, Report, Uno Mattina, Cominciamo Bene, Mixer, Affari Tuoi e Mi manda Raitre.

Con Fabrizio Premuti, il Magazine di IBL Banca ha parlato del mercato RC Auto, per scoprire qual è lo stato del settore e per avere qualche consiglio su come orientarsi nella scelta delle polizze.

Scenario Attuale

Secondo recenti dati pubblicati dall’IVASS, i costi del mercato delle assicurazioni RC Auto in Italia stanno diminuendo, sebbene risultino comunque molto alti. Si tratta di un problema particolarmente sentito. Che genere di provvedimenti andrebbero presi, secondo lei, per far fronte a una situazione così descritta?

Per avere tariffe più basse dobbiamo necessariamente agire sulle voci di spesa che spesso sono completamente fuori controllo.

Occorre intervenire dando certezza dei valori che vengono attribuiti al punto di invalidità con esclusione del danno patrimoniale, diverso da soggetto a soggetto. Chiaramente non basta incidere sul fronte danni alla persona. Servono regole chiare anche sul fronte antifrode: milioni di cittadini pagano infatti le furbizie di un pugno di malfattori. L’obbligatorietà della “scatola nera” potrebbe aiutare rendendo lo strumento di proprietà dell’assicurato portabile ed elemento di trattativa personale sull’applicazione della propria tariffa rispetto alle informazioni che l’assicurato voglia cedere al proprio assicuratore.

È auspicabile poi intervenire sul sistema del risarcimento diretto che oggi, seppur migliorato, è comunque fortemente penalizzato dal sistema basato sui forfait, sistema facilmente superabile pur lasciando intatta la riservatezza del singolo dato, garanzia fortemente voluta dall’AGCM. Sono solo alcuni dei punti di miglioramento del sistema oggi oggetto di studio da parte del comitato per le riforme assicurative promosso da Konsumer Italia.

Cosa può aggiungere circa la condizione italiana, se messa a confronto con quella europea?

Il problema nasce dal fatto che ci ostiniamo a confrontare sistemi RCA profondamente diversi, non solo dal punto di vista delle tariffe. Il divario dei costi nel mercato europeo delle polizze RCA è il risultato di applicazione di normative di primo e secondo livello non armonizzate tra gli Stati membri.

E ancor prima dell’armonizzazione tra norme di Paesi diversi, almeno in Italia dovremmo porci il problema della sostenibilità.

Valutazioni prima della sottoscrizione

Quali valutazioni occorre fare, a suo avviso, prima di sottoscrivere un’assicurazione RC Auto?

Una su tutte, occorre verificare che la polizza acquistata sia davvero quella che meglio si adatta al proprio profilo di rischio e non semplicemente quella che costa meno. La mancanza di una vera informazione ai consumatori e il costante assillo del fattore prezzo determinano ancora oggi, e troppo spesso, scelte del tutto sbagliate che mettono a rischio reale il patrimonio personale del singolo cittadino.

Per fare un esempio banale, la prospettiva di un figlio che possa, nel corso dell’anno corrente, diventare conducente non viene considerata elemento di maggiorazione del rischio e l’assicurato tende, soprattutto nel fai da te, a sottoscrivere una polizza all’apparenza più conveniente scegliendo condizioni come “la guida esperta” o “la guida esclusiva”.

Quali criteri è bene prendere in considerazione nel momento in cui ci si trova a scegliere tra diverse soluzioni assicurative e diverse modalità di vendita delle polizze RC Auto?

Anche in questo caso i consumatori hanno la tendenza di limitarsi al fattore prezzo. Sarebbe invece bene verificare e considerare la garanzia di assistenza post vendita che deve essere reale e facilmente fruibile prescindendo dal canale di vendita e dalle diverse soluzioni scelte.

Non sono affatto contrario a modalità di vendita diverse da quelle tradizionali prestate in agenzia, sono ferocemente contrario però a modalità poco trasparenti, frettolose e che non si basano sulle effettive esigenze dell’assicurato. La consapevolezza si acquisisce sulla base di indicazioni esperte e non sull’intuizione inesperta del momento.

Mercato assicurativo e progresso tecnologico

Si parla spesso di sottoscrizione di polizze online e polizze abbinate a scatole nere per abbattere gli alti costi di mercato, ma quale è, secondo la sua esperienza, la reale diffusione di tali fenomeni in Italia?

Sono due fattori di scelta e ricerca che stanno acquisendo sempre più quote di mercato. L’Italia si conferma il primo paese per diffusione di apparecchi in grado di geolocalizzare il veicolo e monitorare le abitudini alla guida, oltre che facilitare notevolmente la ricostruzione della dinamica di accadimento di un sinistro.

Anche l’acquisto online ha ormai un proprio zoccolo duro di utenti che si allarga di anno in anno. Credo che oltre il 50% di consumatori provi ormai a fare un preventivo online, molti meno quelli che poi concretizzano l’acquisto. Tutti, però, usano il preventivo come elemento di contrattazione del prezzo con il proprio assicuratore e la scatola nera entra quasi naturalmente nella successiva determinazione della tariffa personale. Non è negativo, anzi, un piccolo contributo alla diffusione della cultura assicurativa sarebbe del tutto negativo semmai diventasse un automatismo.

Pensa che la digitalizzazione porterà ad un reale snellimento delle pratiche amministrative e gestionali nel campo assicurativo?

Se per digitalizzazione intendiamo il contrassegno assicurativo, penso che gli svantaggi siano per ora enormemente superiori ai vantaggi. Se per digitalizzazione intendiamo invece un vero nuovo sistema di diffusione di garanzie come le protection, le LTC per esempio, o l’assistenza e la previdenza, allora potrebbe essere la chiave di volta per la diffusione della cultura assicurativa e per la fruibilità del prodotto, ad oggi sommersa da adempimenti burocratici quasi inspiegabili.

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