Mercato delle card

Il mercato delle card. Consigli su come utilizzare le carte di pagamento in tutta sicurezza, intervista a Rosaria Barrile

Rosaria Barrile (bancaemercati.com) è giornalista professionista, collaboratrice per diverse testate e siti web sul tema economia e finanza. Oltre alla collaborazione pluriennale con le testate “Banca & Mercati”, “Lamiafinanza.it”, “Lamiafinanza-green.it”, “Lamiaprevidenza.it”, scrive per i siti “Mutui.it”, “Prestiti.it”, “Assicurazione.it” (del gruppo “Facile.it”) e per i mensili “Largo Consumo”, “Bluerating” e “Private Banking”.

Andamento del mercato

1. Secondo i dati pubblicati dall’ultimo Osservatorio sulle Carte, in Italia, nel 2014, il numero di pagamenti effettuati attraverso strumenti diversi dal contante è cresciuto del +6,5% rispetto al +5,4% registrato nel 2013. Un trend che indica una diffusione sempre più capillare degli strumenti di pagamento alternativi. Come commenta il dato?

Gli strumenti di pagamento alternativi hanno incontrato, negli ultimi anni, una diffusione sempre maggiore rispetto al passato. Da dati ancor più specifici emerge infatti che nel nostro Paese le card di pagamento vengono utilizzate sempre di più anche per transazioni di importo contenuto.

Se si incrociano i numeri presentati con quelli relativi all’importo medio per transazione registrato in un anno (pari a 1.860 euro, in diminuzione di circa il 3% rispetto al 2013), si comprende come gli italiani stiano utilizzando strumenti diversi dal contante nelle transazioni di uso quotidiano. Il trend viene registrato dal 2011 e da allora non ha mai subito battute d’arresto.

2. In Italia, la crescita costante del numero carte di pagamento attive è direttamente proporzionale alla crescita dei volumi delle transazioni effettuate attraverso questi strumenti. Pensa che il trend positivo evidenzi una maggior fiducia degli italiani verso l’utilizzo delle card rispetto al passato?

Si, oggi gli italiani si fidano molto di più dei livelli di sicurezza garantiti sia dalle società emittenti le carte di pagamento, sia da quelle che gestiscono i flussi.

Anche per quanto riguarda le credit card, considerate per antonomasia le card meno sicure, secondo le stime della Bce contenute nel terzo rapporto sulle frodi a danno dei sistemi di pagamento elettronici in Europa, circa un euro viene frodato ogni 2.635 spesi attraverso questi strumenti. In altri termini, solo lo 0,038% delle transazioni totali dello scorso anno è stato oggetto di frodi.

Sono dati importanti, che accrescono la fiducia generale verso i sistemi di pagamento alternativi. Essendo infatti il numero di casi molto limitato, a fare “notizia” non è la frequenza delle frodi, bensì la varietà e talvolta la “fantasia” con cui queste vengono messe in atto.

Criteri di valutazione

3. Il mercato globale delle carte di pagamento è sempre più diversificato. Quali sono, secondo lei, i punti chiave che occorre prendere in considerazione nel momento in cui si sceglie di attivarne una?

Ci sono moltissimi aspetti che andrebbero valutati prima di scegliere la carta di pagamento più adatta alle proprie esigenze. Senza dubbio bisogna avere le idee chiare circa l’utilizzo che si intende fare dello strumento.

Nel caso in cui ci si trovi a scegliere di attivare una credit card, ad esempio, è bene chiedersi se si ha bisogno di una carta solo a saldo oppure di una card con funzione revolving, ovvero con rimborso rateale. Altrettanto importante, in questo caso, è ipotizzare una stima di massima relativa alla spesa annua che in media viene effettuata, o che si intende fare, con la propria carta.

Valutazioni di questo tipo possono risultare utili soprattutto nel caso di carte di credito che prevedono il rimborso del canone di gestione annua (che di fatto diventa a costo zero) per i mesi nei quali la soglia minima di spesa è stata superata. A quel punto si possono abbattere i costi del canone annuale richiesto per la carta di credito.

L’aspetto dei servizi accessori (coperture assicurative o servizi di assistenza utili se si prevede di viaggiare spesso) è un altro tema centrale.

Prima di scegliere una credit card è inoltre opportuno chiedere sempre quali sono le voci di costo previste: ad esempio, per il servizio di alert via sms, che è consigliabile attivare per tenere sotto controllo operazioni superiori a un certo importo. Infine ci sono i costi di commissione per prelievo di contante, che oscillano da un minimo del 3% ad un massimo del 4%.

Benefici e Rischi

4. Quali sono, a suo parere, i benefici derivanti dall’utilizzo di una carta di pagamento?

In prima battuta occorre sfatare un luogo comune ormai ben radicato: ovvero quello che i negozianti siano più inclini a concedere uno sconto se si paga in contanti. Molte catene della grande distribuzione, alcuni fast food e alcuni grandi marchi dell’abbigliamento, per incentivare il pagamento con credit card o carte di pagamento altre, premiano i clienti con promozioni, omaggi e sconti sugli acquisti.

Uno dei vantaggi della carta di credito, ad esempio, è quello di poter spendere cifre anche superiori alla liquidità disponibile sul conto in una dato momento, saldando in un’unica soluzione o a rate. A differenza di quanto si pensa comunemente, è possibile mantenere le proprie finanze personali sotto controllo in ogni momento grazie ai servizi di sms alert, che avvisano tempestivamente il cliente circa ogni movimento effettuato con la carta.

Inoltre l’estratto conto mensile, fornito per le carte di credito, permette di fare un controllo puntuale di tutte le uscite. Discorso diverso invece per il contante: alzi la mano chi non si è mai chiesto come ha fatto a spendere tutti i soldi che aveva nel portafoglio senza riuscire a ricordarselo!

Le carte di pagamento in generale consentono di acquistare beni o servizi in totale sicurezza presso tutti gli esercizi commerciali dotati di appositi lettori abilitati, senza dover portare denaro contante. In viaggio ad esempio questa caratteristica permette di evitare di doversi spostare avendo troppo contante con sé. E’ possibile evitare di dover cambiare denaro nella valuta locale in caso di soggiorni all’estero.

Tra i vantaggi tuttavia più significativi rispetto al contante vi sono le maggiori tutele in caso di furto o smarrimento o utilizzo illegale della carta.  Rientrare in possesso della somma eventualmente sottratta tramite ad esempio l’uso illegittimo di una credit card è molto semplice grazie alle assicurazioni e ai servizi offerti dall’ente emittente che guidano il cliente nella procedura di recupero del denaro perduto. In pratica, se vi rubano il portafoglio il contante è completamente perduto, mentre nel caso di qualunque carta di pagamento elettronica è facile bloccarne l’uso subito contattando il numero verde indicato dalla banca di riferimento.

5. Quali tipologie di carte di pagamento indicherebbe come più sicure rispetto ad altre? Ci sono, secondo lei, particolari accortezze da prendere nell’utilizzo di una carta di pagamento per evitare di incorrere in spiacevoli problemi?

A rendere le carte di pagamento sicure è di norma il comportamento dell’utente. Alcune carte di credito però sono state pensate in modo specifico per determinati utilizzi, come ad esempio all’estero o per gli acquisti online. In generale occorre utilizzare le carte seguendo le indicazioni della società emittente e attivare il servizio di notifica con sms e e-mail.

Alcuni istituti bancari però mettono a disposizione una carta di credito virtuale che utilizza un codice differente per ogni acquisto come se ogni volta si utilizzasse una carta di credito differente in merito a ogni specifica transazione.

Per quanto riguarda invece le accortezze da prendere, sicuramente le operazioni di pagamento più pericolose sono quelle effettuate online o per telefono quando non è necessario esibire fisicamente la carta. Le truffe vengono compiute attraverso l’utilizzo del numero della carta riprodotto illegalmente su carte “clonate” che vengono utilizzate per lo shopping tradizionale, per il commercio elettronico o su siti di scommesse e giochi online. Per impedire ciò le società di gestione stanno adottando sofisticati sistemi anticontraffazione per le carte di ultima generazione.

Per quanto riguarda invece le operazioni di pagamento tradizionali, effettuate presso l’esercizio o il punto vendita, è buona norma non perdere mai di vista la propria carta. E’ bene verificare sempre, in ogni negozio, che la carta venga regolarmente passata una sola volta e, comunque, mai in apparecchi diversi nel caso vi venga detto che l’operazione non è andata a buon fine.

Per non avere brutte sorprese occorre controllare sempre il proprio estratto conto badando in modo particolare alle spese di piccolo importo, dove spesso si nasconde la truffa. Le ricevute vanno sempre ridotte in pezzi prima di finire nella spazzatura domestica.

Presso gli sportelli bancomat, prima di qualsiasi prelievo è bene verificare che nelle immediate vicinanze non vi siano persone ferme in atteggiamento sospetto e accertarsi che sullo sportello non siano state applicate apparecchiature, controllando, ad esempio, la fessura ove viene inserita la carta per l’eventuale presenza di cosiddetti “stimme”, fili, nastro adesivo sospetto o l’aderenza della tastiera al corpo dello sportello (verificando che non vi siano due tastiere sovrapposte). Qualora al termine dell’operazione la carta non dovesse essere restituita, è buona norma chiamare subito il numero verde per bloccarla.  Per non perdere istanti preziosi, e riuscire a intervenire subito, basta memorizzare sul cellulare il numero verde.

Confronto con l’Europa e conclusioni

6. Parlando di credit card, in quale posizione si trova l’Italia rispetto al resto d’Europa?

Le carte di credito compaiono sempre più spesso nelle tasche degli italiani, ma in termini di utilizzo la differenza con il resto d’Europa risulta ancora evidente. Secondo una rilevazione della Banca d’Italia, nel nostro Paese le operazioni di pagamento eseguite con carta di credito sono in media 65 all’anno pro-capite, contro le 164 dei Paesi dell’Unione Europea.

In Italia, infatti, buona parte delle operazioni di pagamento viene ancora effettuata in contanti. In linea di massima l’utilizzo della carta di credito appare all’opinione pubblica rischioso. I timori principali riguardano la clonazione della carta e la paura di incorrere in truffe, ma anche di perdere il controllo delle proprie spese.

7. È necessario, secondo lei, promuovere un’educazione mirata all’utilizzo delle carte di credito nel nostro Paese?

Si, anche se vi sono già diverse iniziative lanciate da molte società emittenti carte di credito.

Il suggerimento personale per chi è incuriosito dai benefici delle carte di pagamento è quello di prendere confidenza inizialmente con una carta prepagata ricaricabile. Il fatto di avere sulla carta di pagamento solo un certo ammontare di denaro fa percepire la carta come meno rischiosa rispetto a una carta di credito. Per altri il timore, più di natura psicologica che non pratica, è quello di spendere di più rispetto alla propria capacità di guadagno proprio perché con la carta di credito l’addebito sul conto corrente non è immediato come per la carta di debito, ovvero il bancomat, ma rinviato al mese successivo (nel caso della classica carta di credito a saldo). Può essere quindi consigliabile iniziare a prendere dimestichezza con una carta prepagata ricaricabile per poi passare a una carta di credito a saldo. L’uso occasionale prima, e più frequente poi, permette di conoscere tutti i vantaggi del mondo delle carte.

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