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Millennials e mobile payment: un rapporto con sorprese

Un colosso come IBM ha appena lanciato la propria piattaforma per il mobile payment e tutta l’industria del mobile sembra lanciatissima verso i sistemi di pagamento da smartphone. Tuttavia, il mercato sembra essere più “freddo” del previsto nei confronti di questi metodi di transazione. Il freno a mano nel progresso verso i nuovi sistemi di pagamento è stato tirato dagli insospettabili rappresentanti della generazione nota come Millennials: quegli stessi giovani che sono nati nell’era di internet e che non possono staccarsi dai propri smartphone.

Nonostante l’e-Payment sia in piena crescita (anche in Italia), i dati di diverse ricerche svolte negli USA (ricerca Accenture, ricerca Vocalink riportata da The Financial Brand) dimostrano che il futuro prossimo dei pagamenti cashless potrebbe scontrarsi con la diffidenza dei nativi digitali.

Perché i Millennials non credono nel mobile payment? Prima di vedere cos’è emerso dalle ricerche di mercato citate, capiamo chi sono i rappresentanti di questa generazione che sta riscrivendo le regole di molti mercati.

Chi sono i Millennials

Chiamateli “quelli della Generazione Y”, “Echo Boomers” o, più semplicemente Millennials. Si tratta di coloro che sono nati tra il 1980 e il 2000 e sono divenuti il cruccio di ogni esperto di marketing o sociologo: la letteratura cerca d’inquadrare questi giovani in una categoria o in una segmentazione con caratteristiche ben definite, per capire chi compone questa fetta importante di popolazione che sta già giocando un ruolo decisivo nella vita pubblica e nei mercati. Si fa, dunque, un gran parlare di questi Millennials, riuscendo ad essere d’accordo su una questione sola: utilizzano la tecnologia e internet con dimestichezza.

Il paradosso dei Millennials e del mobile payment

È legittimo che la Generazione X guardi con sospetto i cambiamenti tecnologici, così come non è una sorpresa che lo facciano i rappresentanti delle generazioni precedenti. Tuttavia, dai Millennials non ci si sarebbe mai attesa una reazione fredda e diffidente nei confronti dei pagamenti effettuati con un dispositivo per loro familiare come lo smartphone.

Secondo l’indagine di Accenture, in Nord America la crescita di coloro che impiegano gli strumenti di mobile payment sembra essersi congelata a un anno fa. Appena il 19% dei consumatori paga in negozio con i propri telefoni: lo stessa percentuale del 2015.

La ragione? Il contante e le carte di pagamento rispondono alle esigenze dei giovani nativi digitali.

Per la ricerca “The Millennial Influence” di Vocalink, il 98% dei Millennials utilizza uno smartphone e il 69% di loro ha dichiarato che non potrebbe vivere senza questo dispositivo. Tuttavia è ancora una minoranza (22%) che ricorre ai pagamenti da mobile per le transazioni. Il 44% di loro preferisce ancora le carte di pagamento.

Le ragioni di un connubio mancato

Le dure ricerche arrivano a conclusioni differenti:

Mancanza di valore aggiunto – Per la prima indagine (Accenture) la ragione di questo mancato boom di ricorso al pagamento mobile è da ricercarsi nella mancanza di un effettivo valore aggiunto del nuovo sistema di pagamento rispetto ai mezzi classici (contante, carte).

Diffidenza sulla sicurezza dei pagamenti – Per Vocalink la ragione è imputabile a una pessima user experience che ha portato a diffidare del livello di sicurezza dei mobile payment da parte dei Millennials.

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