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Mutuo prima casa: ecco una miniguida in 5 punti sui requisiti necessari

La casa, la prima veramente vostra. È questo uno dei progetti di vita più importanti. Il mutuo è lo strumento finanziario che consente la realizzazione di un sogno che molti hanno a cuore: single, giovani coppie e famiglie. Scopriamo quali sono i requisiti per richiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

1. I requisiti dell’istituto di credito

La banca, prima di procedere alla valutazione della richiesta di mutuo, verifica la presenza dei requisiti anagrafici e reddituali per dare il via libera al finanziamento. Ecco quali sono in linea di massima:

  • Essere una persona fisica e non giuridica;
  • Essere maggiorenne al momento della richiesta del mutuo e non avere più di ottant’anni al termine del finanziamento;
  • Essere cittadino italiano, comunitario residente in Italia da almeno tre anni, o non comunitario residente in Italia da almeno tre anni, e con un secondo richiedente italiano;
  • Essere, in alternativa, dipendente a tempo indeterminato, dipendente con contratto a tempo determinato (con secondo richiedente con reddito continuativo), lavoratore autonomo o pensionato.

2. I requisiti del Fondo di garanzia per i mutui prima casa

Istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze e gestito da Consap Spa, il Fondo di garanzia per i mutui prima casa garantisce tutta una serie di agevolazioni per l’acquisto, appunto, della prima casa. Per accedere alle agevolazioni, i requisiti sono questi:

  • L’immobile deve avere un valore non superiore a 250mila euro;
  • L’immobile deve essere destinato ad abitazione principale e non deve rientrare nelle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), né avere le caratteristiche di lusso.

Possono accedere al Fondo di garanzia per i mutui prima casa le giovani coppie, famiglie monogenitoriali con figli minori, giovani di età inferiore a 35 anni con un lavoro atipico, conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

3. I requisiti del Bonus prima casa 2019

Per poter accedere agli incentivi e alle agevolazioni fiscali del Bonus prima casa 2019 per chi acquista un immobile destinato ad abitazione principale, è necessario che:

  • L’abitazione che si acquista appartenga a specifiche categorie catastali (A2-A3-A4-A5-A6-A7-A11);
  • L’abitazione si trovi nello stesso territorio del comune dove chi acquista ha la residenza;
  • Se l’acquirente ha la residenza in un altro comune, la trasferisca entro 18 mesi nel comune dove si trova l’abitazione da acquistare;
  • Se si è già proprietari di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, che la casa in possesso sia venduta entro 12 mesi dal nuovo acquisto.

Le agevolazioni non spettano comunque quando si è già usufruito in passato del Bonus prima casa per l’acquisto di un immobile ubicato sul territorio nazionale.

4. Requisiti per il mutuo 100 per cento prima casa

Con il mutuo al 100 per cento per la prima casa, l’istituto di credito eroga l’intera somma necessaria per l’acquisto di un immobile.

IBL Banca eroga mutui al 100 per cento a condizione che:

  • Il reddito netto mensile sia di almeno 2.550 euro per mutui fino a 175mila euro;
  • Il reddito netto mensile sia almeno 2.800 euro per mutui superiori a 175mila euro;
  • Il rapporto rata/reddito sia del 30% per un mutuo a tasso variabile, e del 35% per un mutuo a tasso fisso e rata protetta;
  • La disponibilità minima sia pari al 20% del prezzo di acquisto;
  • Il valore del loan to value sia circa al 75/80%.

5. Le agevolazioni

Il Bonus prima casa 2019 prevede delle specifiche agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Se si acquista da un venditore o da un’impresa che vende in esenzione IVA, è previsto che:

  • L’imposta di registro sia del 2% (con un minimo di 1000 euro) anziché del 9%;
  • Le imposte ipotecaria e catastale rimangono di 50 euro

Se si acquista da un’impresa con vendita soggetta a IVA, è previsto che:

  • L’IVA sia al 4% anziché il 10% (e 22% per immobili A/1, A/8 e A/9);
  • Le imposte di registro, ipotecaria e catastale, rimangono di 200 euro ciascuna.

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