Banca del futuro

Opinioni a confronto – Andrea Manfredi e Andrea Bigi: la banca del futuro

Confrontiamo le idee di due esperti di servizi bancari: Andrea Bigi e Andrea Manfredi, per capire come sarà la banca del futuro. Andrea Bigi è fondatore e direttore del magazine Banca&Mercati, Andrea Manfredi è fondatore del social magazine Blasting News e della startup SuperMoney. I due interlocutori intervistati dal magazine di IBL Banca ci permetteranno, grazie alla loro competenza e , di proiettare nel prossimo futuro le tendenze attuali dei servizi bancari.

La reazione alla crisi e i suoi effetti

Un’analisi su quelle che saranno le evoluzioni dei prossimi anni della banca non può che partire dalla recente crisi economico-finanziaria, divenuta crisi sistemica globale. Un evento traumatico che ha scosso il settore: come hanno reagito gli istituti di credito? Secondo Bigi sono due i cambiamenti principali, richiesti dal “drastico calo di fiducia”: la comunicazione, che punta ad affermare concetti di stabilità e solidità, e stretta sui requisiti di capitale (che ha portato alla crisi del credito). Anche Manfredi parla della crisi del credito, in un contesto d’involuzione delle banche che non sono state propense allo sviluppo del servizio.

Le banche in Italia

Le banche italiane, secondo Bigi, non si differenziano molto dalle banche internazionali a livello organizzativo. La crisi di fiducia, in Italia, non ha fatto registrare “significative battute d’arresto nel rapporto banca-cliente”.

Per Bigi il sistema degli istituti di credito italiani si muove in un contesto di oligopolio assistito che non costringe all’evoluzione, esponendo le banche a una concorrenza impari con “i nuovi modelli di alternative finance, che portano a una sempre maggiore disintermediazione”.

Il ruolo della tecnologia

Secondo Bigi le banche hanno appena iniziato il percorso di digitalizzazione. “Oggi, per una banca, la tecnologia è core business così come lo sono la capacità di definire il merito creditizio di un’azienda o la solidità nel sostenere una giovane coppia che vuole acquistare una nuova casa”. Tecnologia e digitalizzazione sono al centro del concetto di “banca del futuro” grazie alla possibilità di abbattere i costi del servizio e aumentare la trasparenza nei confronti del cliente.

Per Manfredi la rivoluzione digitale è iniziata già a partire dagli anni ’90. Oggi le banche possono contare su servizi più vicini al cliente e su prodotti Big Data driven.

In alcuni casi, sempre secondo Manfredi, le opportunità offerte dalla tecnologia hanno proposto dannosi miraggi che hanno fatto naufragare “tanti progetti faraonici fatti dalle banche a cavallo del 2000”.

Dal punto di vista di Bigi, la realtà è che le sfide e le opportunità presentate dallo sviluppo tecnologico sono ancora tutte da cogliere. La banca del futuro è quell’istituto di credito che sa, attraverso le nuove tecnologie, mettere al centro di tutto la customer experience e il servizio al cliente. A partire da una “totale rivoluzione” del concetto di filiale sul territorio.

Cosa c’è nel futuro delle banche?

Sia per Manfredi che per Bigi, al centro del futuro delle banche c’è l’evoluzione del rapporto banca-cliente. “La sfida più grande per le banche – sostiene Manfredi – sarà quella di proporsi come partner del cliente, non come generatore di difficoltà e ostacoli”. Secondo Bigi l’avanzamento tecnologico e il miglioramento dei servizi saranno spinti dalle nuove generazioni dei clienti della banca. Tuttavia, “gli strumenti digitali sono supporti utilissimi per facilitare la relationship banca cliente, ma non possono sostituirsi completamente allo scambio umano cui siamo culturalmente abituati”.

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