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Cessione del Quinto: 8 utili consigli per valutare questa tipologia di prestito

La Cessione del Quinto dello stipendio/pensione rappresenta una soluzione di finanziamento sicura, comoda ed affidabile. Si tratta di una tipologia di prestito personale, con piano di rimborso fino a 120 mesi, volto ad agevolare l’accesso al credito per pensionati e dipendenti statali e privati a tempo indeterminato o a tempo determinato, se la durata del finanziamento rientra nella scadenza del contratto di lavoro.

Il cliente rimborsa mensilmente il credito ricevuto attraverso un piano di rate mensili, costanti, a tasso fisso e il cui importo non può superare il valore di un quinto (da qui il nome “Cessione del Quinto”) dell’importo totale in busta paga o sul cedolino della pensione.

Per individuare il finanziamento che meglio soddisfa le vostre esigenze, valutate ogni componente dell’operazione: ecco 8 consigli utili sulla Cessione del Quinto.

Una particolare forma di prestito personale

La Cessione del Quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti. L’importo mensile della rata viene trattenuto su ogni busta paga o pensione, direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico che provvede a versarlo all’istituto finanziario che ha erogato il credito al cliente. La somma massima non potrà mai superare il 20% del reddito netto del richiedente, ossia un quinto dello stipendio netto mensile (inteso al netto di tutte le ritenute previste).

Anche nel caso del richiedente pensionato, l’importo massimo della rata del prestito (quota cedibile) viene determinato sulla base della pensione stessa, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, e in maniera tale che sia salvaguardata la pensione minima stabilita annualmente dalla legge. Qualora il cliente abbia più pensioni cedibili, la quota cedibile si determina sulla base del totale delle pensioni percepite. Si precisa infine che la Cessione del Quinto può essere applicata a tutte le pensioni, fatta eccezione per alcune tipologie particolari quali, a titolo di esempio, pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità e altri assegni/pensioni.

La differenza rispetto al prestito personale tradizionale

La Cessione del Quinto e il Prestito Personale differiscono per la modalità di pagamento del credito ottenuto. Mentre nel caso del prestito personale il cliente provvede a restituire il debito all’istituto erogante attraverso, generalmente, l’addebito automatico su conto corrente o con bollettino postale, nella Cessione del Quinto il pagamento avviene attraverso trattenuta dello stipendio/pensione ed è regolato da un rapporto diretto tra l’ente finanziatore e il datore di lavoro del cliente/ente pensionistico. Inoltre, talvolta, per la concessione di un prestito personale viene richiesta la figura di un garante/coobligato del finanziamento. Nel caso della Cessione del Quinto queste tipologie di garanzie non sono previste.

I vantaggi principali del prodotto

La Cessione del Quinto si caratterizza per alcuni vantaggi che consistono in:

  • possibilità di richiedere fino a 75.000 €;
  • possibilità di destinare il finanziamento alla finalità che si preferisce;
  • rate fisse, costanti e a tasso fisso;
  • comodità del rimborso attraverso la trattenuta in busta paga o sulla pensione della quota ceduta;
  • rimborso fino a 120 mesi (10 anni);
  • possibilità di accedere al credito anche in caso di pignoramenti, protesti o altri disguidi finanziari;
  • nessuna necessità di particolari garanzie (garanti, fideiussioni o ipoteche) per via della copertura assicurativa, che il cliente è tenuto a sottoscrivere obbligatoriamente, contro il rischio vita (per tutte le tipologie di clientela) e contro la perdita dell’impiego (per i soli lavoratori dipendenti).

Chi può richiedere questa tipologia di finanziamento

Tutti i dipendenti statali e pubblici:

  • con contratto a tempo indeterminato;
  • residenti in Italia;
  • dai 18 anni fino ai termini di quiescenza di legge, ovvero fino al raggiungimento del limite dell’età lavorativa (al compimento della quiescenza il prestito può essere estinto o traslato sulla pensione);
  • che abbiano determinate caratteristiche rispetto alla fattispecie giuridica del datore di lavoro, dell’anzianità di sevizio maturata e della tipologia di contratto.

Tutti i dipendenti di aziende private:

  • con contratto a tempo indeterminato;
  • a tempo determinato se la durata del finanziamento rientra nella scadenza del contratto di lavoro;
  • residenti in Italia;
  • dai 18 anni fino ai termini di quiescenza di legge, ovvero fino al raggiungimento del limite dell’età lavorativa;
  • condizione di assicurabilità dell’azienda dove si presta la propria attività lavorativa;
  • che abbiano determinate caratteristiche rispetto alla fattispecie giuridica del datore di lavoro, dell’anzianità di sevizio maturata e della tipologia di contratto.

Tutti i pensionati:

  • titolari di una pensione;
  • residenti in Italia;
  • con età non superiore a 85 anni alla fine del piano di rimborso del finanziamento.

La documentazione necessaria per istruire un finanziamento con Cessione del Quinto dello stipendio/pensione

  • Dipendenti:
  • documento di identità e codice fiscale;
  • ultime due buste paga, CUD e certificato di stipendio (rilasciato dal datore di lavoro);
  • nel corso dell’istruttoria potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.
  • Pensionati:
  • documento di identità e codice fiscale;
  • ultimi due cedolini pensione, CUD e certificato di pensione (rilasciato dall’ente pensionistico);
  • nel corso dell’istruttoria potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

Alcune peculiarità del finanziamento Cessione del Quinto

  • Il datore di lavoro/ente pensionistico è tenuto ad accettare la richiesta di Cessione del Quinto dello stipendio/pensione in quanto questa tipologia di credito è intesa come un diritto.
  • Il finanziamento può essere estinto in qualsiasi momento dal cliente, come accade con altre forme di credito, recuperando l’ammontare degli interessi non ancora maturati al momento dell’estinzione anticipata.
  • L’operazione può essere rinnovata solo se trascorsi i primi due quinti della durata originaria del prestito (40% del piano di ammortamento), mentre i prestiti di durata uguale o inferiore a 5 anni possono essere rinnovati anche prima del 40%, ma solo con una cessione decennale e quando questa si faccia per la prima volta.
  • Il rinnovo essendo a tutti gli effetti una nuova richiesta di Cessione del Quinto, che avviene estinguendo il prestito precedente, è soggetto ad approvazione dell’ente erogante.
  • Il prestito con delega è un tipo di finanziamento che può aggiungersi alla Cessione del Quinto dello stipendio e le relative due rate non possono superare i 2/5 dello stipendio stesso.

Valutate ogni componente dell’operazione: 8 consigli utili sulla Cessione del Quinto

Per individuare il finanziamento con Cessione del Quinto che meglio soddisfa le proprie esigenze, si consiglia di valutare sempre attentamente ogni componente dell’operazione: dall’importo finanziato all’ammontare della rata, dal TAN al TAEG finale dell’operazione. Ecco di seguito alcuni consigli per valutare un contratto di Cessione del Quinto (informazioni riportate nel documento IEBCC – Informazioni Europee di Base sul Credito i Consumatori):

  1. Verificare l’importo totale del credito inteso come la somma degli importi messi a disposizione del cliente al netto di qualsiasi costo, spesa, onere e commissione.
  2. Controllare importo della rata mensile e durata dell’intero piano di rimborso.
  3. Verificare l’importo totale dovuto dal cliente inteso come l’importo del capitale preso in prestito, più gli interessi e i costi connessi al credito.
  4. Controllare il tasso di interesse applicato (TAN- Tasso Annuo Nominale), fisso per tutta la durata del finanziamento.
  5. Controllare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che esprime, in termini percentuali, il costo totale del credito e che consente al cliente di fare una comparazione tra le varie offerte disponibili.
  6. Verificare le tipologie di copertura assicurativa previste.
  7. Controllare altri costi derivanti dal contratto di credito e i costi previsti in caso di ritardato pagamento delle rate del finanziamento.
  8. Accertarsi delle condizioni di altri aspetti legali rilevanti quali, a titolo di esempio, il diritto di recesso e il rimborso anticipato.

Oltre a seguire questi consigli, ricordate inoltre di prendere sempre visione, con attenzione, degli elementi sopra indicati e di tutti gli altri presenti nel documento “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”. Queste indicazioni sono rilevanti per accedere in maniera veramente consapevole alle soluzioni di credito proposte. In questo senso, si consiglia di chiedere sempre all’istituto dove ci si è rivolti una copia del contratto di finanziamento idonea alla stipula, al fine di avere tutto il tempo per gli approfondimenti del caso.

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