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Conto deposito o conto corrente: quale scegliere? Caratteristiche e differenze

La scelta dello strumento adatto a gestire i propri risparmi o il denaro per le spese correnti, può portare a porsi molti quesiti in relazione a caratteristiche e differenze. Dobbiamo opzionare quello che meglio si combina con le nostre esigenze, consentendo magari anche di riscuotere interessi, come nel caso dei depositi. Conto deposito o conto corrente, quindi?

Cerchiamo di capire quale può essere la forma di risparmio più conveniente, sulla base di un’analisi dettagliata delle peculiarità di queste due soluzioni.

Che cos’è un conto corrente

Il conto corrente è di sicuro la formula più conosciuta e usata per gestire il proprio denaro. Tra le funzionalità offerte, figurano: l’accredito di stipendio e pensione, l’addebito automatico di bollette, rate e consumi di vario genere. Viene utilizzato sia da privati che da aziende, ed è erogato principalmente da istituti bancari.

Ogni conto corrente viene identificato da un numero IBAN, un codice alfanumerico di 27 cifre. È disciplinato dall’articolo 1852 del codice civile e consente le operazioni di incasso e pagamenti, su istruzione, effettuate da parte dell’intermediario ad un altro soggetto o cliente, anche detto correntista.

Che cos’è un conto deposito

Il conto deposito è uno strumento finanziario che consente un deposito, appunto, di somme di denaro, a tassi d’interesse favorevoli. Rispetto al conto corrente, il conto deposito prevede un numero limitato di operazioni da effettuare che, in sostanza, si riducono a deposito e prelievo delle somme. Un conto deposito non può esistere senza un conto corrente di appoggio, non prevede l’addebito di bollette e non consente di effettuare pagamenti.

Differenze, tassazione e vantaggi

  • Il conto corrente, con le sue diverse operazioni bancarie, fornisce una disponibilità di denaro continua.
  • Il conto deposito, invece, può essere definito come una forma d’investimento.

Ma non è solo questa la differenza tra conto deposito e conto corrente. Anche per il fisco si tratta di due forme diverse di gestione del denaro. L’Agenzia delle Entrate, infatti, sottolinea la loro diversità, applicando una imposta di bollo ad hoc per ciascun tipo di conto. La tassazione fiscale sui conti correnti è applicata in misura fissa su base annua, sui conti deposito è invece proporzionale, pari all’1,5 per mille annuo. La tassazione sulle somme in banca, inoltre, non si limita al bollo. Sono soggetti a ritenuta fiscale anche gli interessi maturati sui depositi bancari.

I vantaggi del conto corrente:

  • Facile gestione delle operazioni bancarie, sia in filiale che online.
  • Accesso a servizi correlati, come carte di credito e libretto assegni.
  • Operazioni perlopiù gratuite.

I vantaggi del conto deposito:

  • Rendimento che aumenta sul lungo periodo.
  • Possibilità di svincolare le somme di denaro.
  • Nessun costo fisso annuale e nessuna spesa di apertura.

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