Prestiti per pensionati

Prestiti per pensionati: 2 soluzioni e i sogni diventano realtà anche nella terza età

Con il sopraggiungere dell’età pensionabile, il tempo del lavoro è finito. Non si può dire altrettanto per il tempo delle spese. Tutt’altro. A supporto dei pensionati che devono sostenere costi inattesi o speciali ci sono i prestiti a loro dedicati o indicati per le loro esigenze.

Spese mediche, spese d’assistenza, ma anche contribuiti economici a supporto di figli o nipoti, il viaggio tanto atteso, l’acquisto della macchina d’epoca sognata da una vita: imprevisti e piccoli e grandi sogni da realizzare possono richiedere la necessità di una somma che, seppur non esorbitante, va oltre i normali flussi garantiti dalla pensione.

Ecco, dunque, le due soluzioni se si cercano finanziamenti ideali per i pensionati.

Il quinto della pensione

Se c’è un prestito che è stato appositamente pensato per chi percepisce una pensione è sicuramente la cessione del quinto della pensione. È una forma di finanziamento comodo da gestire e che può essere ottenuto in modo semplice e rapido, a seguito di un’istruttoria da parte della banca. Per avviare la pratica di richiesta del quinto della pensione in banca basta essere titolari di una pensione erogata dall’INPS o da altri enti.

L’importo che può essere richiesto deve essere calcolato in base all’ammontare della pensione. Le rate che vengono detratte mensilmente dalla pensione, infatti, non possono superare un quinto della pensione netta mensile.

Calcolare il quinto della pensione

Prima di procedere con la stipula del finanziamento, può essere utile sapere come calcolare il quinto della pensione, così da avere un’idea più chiara della rata che si andrà a pagare mensilmente.

Il calcolo, comunque, è alquanto complesso ma può essere semplificato, così da comunicare il concetto alla base.

  • Come prima cosa, bisogna calcolare l’importo cedibile, ovvero l’importo al netto delle trattenute fiscali e previdenziale.
  • Una volta calcolato l’importo cedibile, basta calcolarne la quinta parte e quella è il quinto della pensione.

Per la precisione, prima di procedere alla stipula della cessione del quinto, il pensionato deve rivolgersi all’INPS proprio per sapere qual è la propria quota cedibile.

La pensione minima

Attenzione, adesso, a un particolare di estrema importanza. Perché la pensione netta mensile restante dopo aver detratto il quinto non può, in alcun modo, essere inferiore alla pensione minima valida in un determinato anno. La pensione minima, infatti, viene ricalcolata in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT.

Cessione del quinto convenzionata INPS

Ci sono diversi istituti di credito convenzionati con l’INPS per l’erogazione della cessione del quinto. Questi istituti assicurano, tra le altre cose, il rispetto della quota cedibile e il rispetto dei tassi effettivi globali medi (TEGM, anche conosciuti come tassi antiusura) validi al momento.

Il prestito personale

Tra coloro che possono richiedere un prestito personale vi sono anche i pensionati (a condizione che abbiamo massimo 75 anni alla fine del finanziamento). Come il quinto della pensione, il prestito personale è un finanziamento non finalizzato e la somma ottenuta viene versata direttamente sul conto corrente senza vincoli sull’utilizzo del denaro (a differenza di quanto avviene nel prestito finalizzato).

Appuntamento in filiale

Quinto della pensione o prestito personale? Sono entrambe soluzioni di finanziamento idonee per i pensionati. Per capire qual è la forma di prestito più indicata per le vostre necessità o i vostri desideri, vi consigliamo di prendere appuntamento con un operatore in una delle filiali di IBL Banca.

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