TEGM primo trimestre 2019

Tassi effettivi globali medi: i valori aggiornati per il primo trimestre 2019

Il 24 dicembre 2018 la Banca d’Italia ha pubblicato l’aggiornamento dei tassi effettivi globali medi, conosciuti anche con l’acronimo di TEGM, per il primo trimestre del 2019. Definiti tassi antiusura (perché indicano la soglia oltre la quale un prestito diventa usuraio) e rilevati dalla Banca d’Italia per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, saranno validi dal 1° gennaio al 31 marzo di quest’anno.

Prima di chiedere un prestito, è molto importante valutare questi tassi e, soprattutto, assicurarsi che l’ente erogatore li applichi con rigore: si avrà così la garanzia che il tasso di interesse richiesto sia al di sotto della soglia antiusura.

I TEGM del primo trimestre 2019: dal 1° gennaio al 31 marzo

Aperture di credito in conto corrente

  • Fino a 5.000 euro: 10,78%;
  • Oltre 5.000 euro: 8,47%.

Scoperti senza affidamento

  • Fino a 1.500: 15,69%;
  • Oltre 1.500: 15,56%.

Anticipi, sconti commerciali e finanziamenti all’importazione

  • Fino a 50.000 euro: 7,12%;
  • Da 50.000 a 200.000 euro: 5,05%;
  • Oltre 200.000 euro: 3,11%.

Factoring

  • Fino a 50.000 euro: 4,96%;
  • Oltre 50.000 euro: 2,63%.

Crediti personali

  • Intera distribuzione: 10,01%.

Altri finanziamenti

  • Intera distribuzione: 9,07%.

Prestiti contro Cessione del Quinto dello stipendio e della pensione

  • Fino a 15.000 euro: 11,65%;
  • Oltre 15.000: euro: 8,43%.

Leasing autoveicoli e aeronavali

  • Fino a 25.000: 7,36%;
  • Oltre 25.000: 6,43%.

Leasing immobiliare

  • Tasso fisso: 3,89%;
  • Tasso variabile: 3,11%.

Leasing strumentale

  • Fino a 25.000 euro: 7,80%;
  • Oltre 25.000 euro: 4,60%.

Credito finalizzato

  • Intera distribuzione: 9,16%.

Credito Revolving

  • Intera distribuzione: 16,12%.

Finanziamenti con utilizzo di carte di credito

  • Intera distribuzione: 12,11%.

Mutui con garanzia ipotecaria

  • Tasso fisso: 2,54%;
  • Tasso variabile: 2,27%.

Aumenti

Il tasso soglia, indicato nella medesima tabella allegata al Decreto Ministeriale, viene calcolato a partire dal TEGM. Dal 2011, ai fini della determinazione degli interessi usurari, i tassi riportati nella tabella devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge poi un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il tasso che ne risulta e il tasso medio, secondo la legge anti usura 108/1996, non può, però, superare gli otto punti percentuali.

 

Fonte immagine: Designed by Jannoon028 / Freepik

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