I numeri del codice IBAN: qual è la composizione

Possediamo conti correnti e inviamo bonifici, utilizzando frequentemente tale sequenza numerica. Ma sappiamo davvero tutto su questa lunga sequela di cifre? Ecco, in parole semplici, quali sono e cosa significano i numeri del codice IBAN.

Cos’è il codice IBAN

L’International Bank Account Number si compone di numeri e lettere che hanno lo scopo di identificare il paese di provenienza del conto, il conto corrente del cliente, la banca e l’agenzia o filiale. Si tratta di una coordinata bancaria riconosciuta a livello internazionale: una modalità standard che permette di verificare la correttezza del conto corrente, sia da parte dell’ordinante, sia da parte dell’istituto di credito.

Un esempio

Questo è un esempio di composizione di codice IBAN:

IT 00 A 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
Sigla nazionale Codice controllo CIN ABI CAB Conto corrente

 

Come si può vedere, un codice IBAN è diviso in sei parti, ognuna delle quali rappresenta una ben precisa informazione.

Come si legge il codice IBAN

Il codice IBAN è formato da 27 caratteri alfanumerici e ciascun carattere possiede un significato ben preciso. In particolare, i caratteri di controllo IBAN sono due cifre introdotte per ragioni di sicurezza e per conferire unicità al codice.

Questo codice alfanumerico va letto facendo attenzione al significato e alla posizione dei caratteri e dei numeri che lo compongono.

1. Sigla nazionale

Solitamente, i primi due caratteri sono delle lettere e indicano la nazione di provenienza del conto. Nell’esempio riportato, IT corrisponde a Italia, chiaramente.

2. Codice controllo

Le due cifre che seguono sono i cosiddetti caratteri di controllo internazionale IBAN. Si tratta di un numero che viene inserito nel codice IBAN e la cui funzione è ridurre al minimo il rischio di errore di riportare un codice sbagliato.

3. CIN

Il CIN (control internal number) è una lettera che funge da carattere di controllo: calcolato con un algoritmo, la sua presenza funge da verifica per la corretta trascrizione dei successivi 22 caratteri.

4. ABI

ABI sta per Associazione bancaria italiana. Il corrispettivo codice ha la funzione di indentificare l’istituto di credito che ha rilasciato l’IBAN (solitamente associato a una carta): infatti, ogni banca ha un codice ABI univoco che viene assegnato unicamente dalla già citata Associazione bancaria italiana.

5. CAB

Il codice di avviamento bancario, invece, è un identificativo univoco della filiale dove l’IBAN (e la carta associata) è stato rilasciato.

6. Conto corrente

Infine, il numero effettivo del conto corrente è identificato dal set degli ultimi 12 caratteri. Nel caso in cui le cifre siano un numero inferiore, allora il codice viene completato con degli zeri posti a sinistra.

Dal 2008, l’utilizzo del codice IBAN è stato reso obbligatorio, nel momento in cui vengono effettuati dei bonifici nazionali, in sostituzione dei soli codici ABI, CAB e numero di conto.

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